Castagno giapponese (Castanea crenata, Siebold & Zucc. 1846)

Castagno giapponese (Castanea crenata Siebold & Zucc., 1846) è un albero deciduo delle Fagaceae, originario del Giappone e della penisola coreana. Coltivato da secoli per le grandi castagne dolci, è noto anche per la resistenza naturale al cancro del castagno, che lo rende un genitore prezioso nei programmi di recupero del castagno americano.

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Nome scientificoCastanea crenata
GenereCastanea
OrdineFagales

Castagno giapponese, Castagno coreano, Kuri, Japanese chestnut e Korean chestnut

Identità
Tossicità
Non tossico, da distinguere dall’ippocastano (Aesculus)
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Albero · Albero da frutto
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
GiapponeCorea del SudCorea del Nord
Habitat
Foreste temperate di pianura e media montagna, popolamenti secondari e castagneti tradizionali
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Portamento adulto in 8–15 anni; raccolta a 4–6 anni se innestato
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura tollerata
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Moderata, chioma ampia talvolta soggetta a rotture durante le tempeste
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo profondo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Esterno
Frutteto, Giardino di frutta
Aspetto
Altezza800–1500 cmLarghezza800–1200 cm
Foglie
VerdeGiallo
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — foglie 1
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — foglie 2
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — foglie 3
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — foglie 4
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoCremaDimensioni7–20 cm
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — fiori 1
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — fiori 2
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — fiori 3
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — fiori 4
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — fiori 5
Frutti
MarroneVerdeDimensioni5–7 cm
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — frutti 1
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — frutti 2
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — frutti 3
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — frutti 4
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — frutti 5
Portamento
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — portamento 1
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — portamento 2
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — portamento 3
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — portamento 4
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — corteccia 1
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — corteccia 2
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — corteccia 3
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — corteccia 4
Castagno giapponese (Castanea crenata): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Castanea crenata comprende il Giappone, dalle isole meridionali a Hokkaidō, e la penisola coreana. È ampiamente coltivato nella Cina orientale e a Taiwan per i frutti, e introdotto in Nord America ed Europa soprattutto come genitore resistente nei programmi di ibridazione del castagno.

  • Autoctona3
  • Introdotta1
  • Giappone
  • Corea del Sud
  • Corea del Nord
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Castagno giapponese (Castanea crenata Siebold & Zucc., 1846), detto anche castagno coreano o kuri in giapponese, è un albero deciduo delle Fagaceae, alto 8–15 m a maturità. Philipp Franz von Siebold e Joseph Gerhard Zuccarini lo descrissero nel 1846 nei loro studi sulla flora giapponese. POWO considera accettato questo binomio, rimasto stabile senza grandi revisioni tassonomiche. 1 2

L’epiteto latino crenata, «crenata», descrive il margine finemente dentato delle foglie, carattere condiviso con altri castagni. Il termine kuri indica sia l’albero sia la castagna nella cucina giapponese: dal riso con castagne (kuri gohan) alle castagne candite (kuri kanro-ni), due preparazioni ancora servite in autunno nelle case giapponesi. 6

Riconoscimento

Una chioma larga e bassa distingue il Castagno giapponese dai castagni europeo (Castanea sativa) e americano (Castanea dentata), più slanciati. L’albero raggiunge comunemente 8–15 m di altezza e 8–12 m di larghezza. Le foglie oblungo-lanceolate, finemente dentate, misurano 8–19 cm per 3–5 cm, dimensioni inferiori a quelle del castagno europeo. 4 6

Verso la fine della primavera compaiono amenti eretti di 7–20 cm, con fiori maschili color crema all’apice e fiori femminili alla base dello stesso amento. Dopo la fecondazione, ciascun fiore femminile dà un riccio spinoso di 5–7 cm di diametro, che diventa bruno-giallo e si apre in tre valve a maturità, liberando 2–3 castagne brune e lucide. 4 6

Tassonomia utile

All’interno delle Fagaceae, POWO colloca Castanea crenata accanto ad altri tre castagni coltivati: quello europeo (Castanea sativa), quello americano (Castanea dentata) e quello cinese (Castanea mollissima). Il nome resta stabile dalla pubblicazione del 1846, senza la complessa sinonimia che accompagna alcune antiche specie orticole. 1

Per chi si avvicina a questi alberi, la distinzione essenziale riguarda il genere: Castanea è diverso dall’ippocastano, Aesculus hippocastanum, delle Sapindaceae. Le somiglianze dei nomi comuni non devono far confondere i frutti. Il riccio dell’ippocastano racchiude un solo seme tossico; quello del Castagno giapponese contiene 2–3 castagne commestibili. 3

Habitat e distribuzione

Dal Giappone meridionale fino a Hokkaidō e nella penisola coreana, Castanea crenata occupa foreste temperate di pianura e media montagna. In queste regioni forma anche popolamenti secondari derivati da vecchi castagneti o da tagli forestali. 1 8

La coltura per il frutto si è estesa alla Cina orientale e a Taiwan. In Nord America ed Europa la specie è stata introdotta soprattutto come genitore resistente per l’ibridazione dei castagni. La sua presenza è censita in sette paesi o territori, dal Giappone alla Francia metropolitana. L’IUCN la classifica a minor rischio, senza minacce rilevanti per le popolazioni naturali giapponesi e coreane. 7 5

Ciclo e riproduzione

L’impollinazione del Castagno giapponese avviene soprattutto fra individui diversi: il polline di un altro albero feconda i fiori femminili, perché l’autoincompatibilità limita fortemente l’autofecondazione. Il conseguente rimescolamento genetico spiega l’abbondanza di cultivar giapponesi, selezionate per dimensione, sapore o resistenza particolari. 6

Una castagna fresca seminata dopo stratificazione al freddo germina in 2–4 settimane, ma non riproduce fedelmente la cultivar madre. Per conservare una cultivar nominata si ricorre quindi soprattutto all’innesto. In frutteto questo riduce l’attesa prima di un raccolto significativo a 4–6 anni, contro 8–15 anni per un albero da seme. 4

Usi e rischi

Le castagne del Castagno giapponese sono soprattutto un prodotto alimentare: più grandi e più facili da sbucciare di quelle del castagno europeo, fanno parte della cucina autunnale giapponese e coreana, arrostite, in purea o candite. La polpa dolce è ricoperta da una pellicola interna astringente da togliere prima del consumo, come accade per molte altre castagne. 6 5

In ambito forestale, Castanea crenata è prezioso per la resistenza naturale al cancro del castagno (Cryphonectria parasitica) e al mal dell’inchiostro, malattie che hanno decimato il castagno americano nel Novecento. Dagli anni Trenta, i selezionatori nordamericani lo impiegano come genitore impollinatore nei reincroci destinati a ricostituire un castagno resistente vicino alla specie americana originaria. 7 1

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le cultivar giapponesi, 'Tsukuba' e 'Ginyose' sono selezionate per la pezzatura grande e regolare dei frutti. 'Tanzawa' mira anche alla resistenza al cancro e al cinipide del castagno, insetto che produce galle sui giovani germogli. La selezione ornamentale 'Silverleaf' ha invece la pagina inferiore delle foglie argentea, grazie a una pubescenza più densa della forma selvatica. 6

Il confronto più importante per il consumo è quello con l’ippocastano (Aesculus hippocastanum): il suo involucro meno spinoso contiene un solo seme tossico, estraneo all’uso alimentare delle castagne di Castanea crenata. Rispetto al castagno europeo (Castanea sativa), il Castagno giapponese si riconosce invece dal portamento più basso ed espanso e dalle foglie leggermente più piccole. 3 4

Fonti principali

Domande frequenti

Il Castagno giapponese è tossico?

No. Le castagne sono commestibili e dolci, come quelle del castagno europeo. La confusione riguarda spesso l’ippocastano (Aesculus hippocastanum), specie diversa con un unico seme tossico e non commestibile.

Perché il Castagno giapponese interessa ai selezionatori?

Possiede una resistenza naturale al cancro del castagno (Cryphonectria parasitica) e al mal dell’inchiostro, malattie che hanno devastato il castagno americano. Dagli anni Trenta è usato come genitore resistente nei programmi di ibridazione nordamericani.

Come si distingue dal castagno europeo?

Castanea crenata forma un albero più basso ed espanso di Castanea sativa, con foglie un po’ più piccole. Le castagne, spesso più grandi e facili da sbucciare, lo hanno reso un genitore privilegiato per gli ibridi da frutteto.

Come riconoscere un riccio di Castanea crenata?

Il riccio spinoso misura 5–7 cm di diametro e racchiude in genere 2–3 castagne brune e lucide. L’ippocastano ha invece un solo seme in un involucro meno spinoso.

Il Castagno giapponese è invasivo in Francia?

No. Non ha uno status invasivo riconosciuto ed è soprattutto piantato nei castagneti o usato per ibridazione, senza naturalizzazione documentata al di fuori della coltivazione volontaria.

Quali parassiti colpiscono il Castagno giapponese?

Il cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus) produce galle sui giovani germogli ed è la minaccia più sorvegliata in Giappone. Cultivar come Tanzawa sono state selezionate appositamente per resistergli.

Si può coltivare il Castagno giapponese in Francia?

Sì, in terreno da acido a neutro, ben drenato e in pieno sole. La rusticità copre le zone USDA 4–8, adatte a gran parte della Francia metropolitana, salvo i contesti mediterranei con suoli troppo calcarei.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.