Veldt grape (Cissus quadrangularis, )
Cissus quadrangularis è una liana succulenta delle Vitaceae, la famiglia della vite coltivata. I fusti carnosi a sezione quadrata svolgono gran parte della fotosintesi, perché le piccole foglie trilobate cadono presto. Originaria dell’Africa tropicale, del Madagascar, della penisola Arabica e del subcontinente indiano, è nota anche per l’impiego tradizionale nel consolidamento delle fratture.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Cissus quadrangularis comprende l’Africa tropicale e australe, il Madagascar, la penisola Arabica e il subcontinente indiano fino al Myanmar. Altrove la specie è soprattutto coltivata come ornamentale o medicinale; in Florida è segnalata come introdotta, senza uno stato invasivo confermato.
- Autoctona6
- Introdotta3
- India
- Sri Lanka
- Myanmar
- Yemen
- Sudafrica
- Madagascar
- Thailandia
- Filippine
- Stati Uniti (Florida)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Cissus quadrangularis (Cissus quadrangularis L., 1767) è una liana succulenta perenne del genere Cissus, appartenente alle Vitaceae, la famiglia della vite coltivata. Il nome francese cisse à quatre angles, adottato dall’Inventaire national du patrimoine naturel, descrive direttamente la sezione quadrata dei fusti. 4 1
In sanscrito è chiamata asthisamharaka, «ciò che previene la distruzione delle ossa»: il nome richiama l’impiego nelle medicine ayurvedica e siddha per consolidare le fratture, tuttora documentato in diverse rassegne scientifiche. 6
Nel genere Cissus si raccolgono diverse centinaia di liane delle regioni tropicali e subtropicali del mondo. Questa ricchezza spiega le frequenti confusioni tra Cissus quadrangularis e altre specie succulente vendute con nomi commerciali simili. 1
Riconoscimento
A rendere riconoscibile Cissus quadrangularis sono anzitutto i fusti succulenti a sezione quadrata, spesso alati lungo gli spigoli, con internodi di 8–10 cm. Le foglie trilobate e dentate, larghe 2–5 cm, compaiono solo sui nodi giovani e cadono presto. Per gran parte del ciclo la pianta resta quasi spoglia: il fusto quadrangolare svolge allora la maggior parte della fotosintesi. 3
Opposto alla foglia, su ogni nodo fogliato cresce un viticcio semplice, carattere tipico delle Vitaceae e assente nei veri cactus. È il viticcio, anziché un sistema di radici aeree, a permettere alla liana di aggrapparsi e salire. I piccoli fiori biancastri, giallastri o verdastri sono riuniti in cime e producono bacche globose, rosse a maturità e poi nere. La lunghezza può raggiungere 5 m in piena terra, contro 1,5–2,5 m in vaso. 2 3
Tassonomia utile
Pubblicato nel 1767, il nome scientifico accettato è Cissus quadrangularis L. La specie è circolata a lungo sotto sinonimi oggi non più validi, fra cui Vitis quadrangularis (L.) Wall. ex Wight e Saelanthus quadragonus (L.) Forssk. ex J.F.Gmel.; in botanica il riferimento rimane il nome accettato. 1
Tre varietà si distinguono per distribuzione e morfologia del fusto: Cissus quadrangularis var. quadrangularis è la forma tipo, ampiamente diffusa; var. pubescens Dewit ha fusti pubescenti e vive nell’Africa tropicale; var. aculeatangula Verdc. presenta spigoli muniti di aculei ed è nota soltanto nel Kenya settentrionale. Sono differenze utili in un genere con molte specie simili. 1
Fra le Vitaceae figurano la vite coltivata (Vitis vinifera) e centinaia di altre liane legnose o succulente. Per collocare Cissus quadrangularis basta osservare i viticci opposti alle foglie: anche i cactus dai fusti più carnosi ne sono sempre privi. 4
Habitat e distribuzione
Dall’Africa tropicale e australe al Madagascar, alla penisola Arabica e al subcontinente indiano fino al Myanmar si estende l’areale nativo della specie. Vive nelle savane, nelle boscaglie secche e ai margini della foresta tropicale asciutta, su terreni ben drenati, dal livello del mare fino a 2.250 m. 1 3
Nei climi secchi questa ampia distribuzione altitudinale si accompagna a una marcata tolleranza agli sbalzi termici: secondo la stagione la pianta sopporta 15–38 °C, purché il terreno smaltisca rapidamente la pioggia e non si verifichino gelate. 3
Oltre l’areale nativo, Cissus quadrangularis è soprattutto coltivata nelle collezioni di succulente o per gli impieghi medicinali. In Florida, dove non è autoctona, è registrata come introdotta senza uno stato invasivo confermato. 5
Usi tradizionali e ricerca
Per il consolidamento delle ossa, la letteratura scientifica documenta soprattutto l’uso tradizionale di giovani fusti e radici. Nei testi ayurvedici e siddha, applicati in cataplasma o assunti in decotto, sono descritti come analgesici e cicatrizzanti. 6
Nei ratti sottoposti a ovariectomia un estratto in etere di petrolio ha riportato il peso del femore a 0,44 g, rispetto a 0,37 g negli animali non trattati e 0,49 g nei controlli sani, riducendo anche i marcatori del riassorbimento osseo. Questi risultati restano limitati al modello animale e non stabiliscono una posologia umana. 7
Anche l’alimentazione tradizionale impiega la pianta: giovani fusti fritti o al curry, foglie cotte, frutti maturi e semi spremuti per ricavarne olio. In alcune regioni indiane le ceneri sostituiscono il lievito chimico. 3
In India la duplice destinazione alimentare e medicinale ha favorito una filiera commerciale: oggi la specie viene raccolta su vasta scala per produrre estratti standardizzati destinati alla ricerca nutrizionale. 8
Sicurezza e consumo
Per Cissus quadrangularis non è documentata tossicità. Uno studio subcronico sugli animali non ha rilevato effetti avversi con dosi orali fino a 2.500 mg/kg al giorno per tre mesi, né effetti mutageni in laboratorio. 8
L’antico consumo dei giovani fusti e del frutto maturo in India e in Africa concorda con l’assenza di tossicità documentata. Prima dell’impiego come integratore resta comunque raccomandato un parere medico, perché gli studi clinici controllati sull’uomo sono limitati. 3 8
Varietà e confusioni
Con il nome commerciale CQR-300 viene studiato nella ricerca nutrizionale un estratto standardizzato. Si tratta di un prodotto, non di un cultivar botanico riconosciuto. 8
Sono soprattutto i cactus senza spine a essere confusi con Cissus quadrangularis, per i fusti carnosi a quattro spigoli. La presenza di viticci opposti alle foglie e di piccole foglie trilobate sui nodi giovani identifica invece le Vitaceae. I veri cactus non presentano questa combinazione e portano areole. 2
Altre specie succulente di Cissus, anch’esse dai fusti angolosi, circolano fra le piante rare con etichette imprecise. Il nome scientifico completo di autore e data di pubblicazione resta il mezzo più affidabile per verificare l’identità di un acquisto incerto. 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Cissus quadrangularis L.
- Royal Horticultural Society, Cissus quadrangularis
- Plants For A Future, Cissus quadrangularis
- INPN / MNHN, Cissus quadrangularis L., 1767, nome francese cisse à quatre angles
- Atlas of Florida Plants (USF), Cissus quadrangularis
- PMC, rassegna su Cissus quadrangularis nelle fratture e nella guarigione ossea
- PMC, estratto in etere di petrolio di Cissus quadrangularis nell’osteoporosi indotta da ovariectomia nel ratto
- PubMed, studio di tossicità subcronica e mutagenicità dell’estratto di Cissus quadrangularis (CQR-300)
Domande frequenti
Cissus quadrangularis è un cactus?
No. Pur avendo fusti carnosi a quattro spigoli, Cissus quadrangularis appartiene alle Vitaceae, la famiglia della vite. Ai nodi produce foglie e viticci, una struttura assente nei veri cactus, che portano areole spinose.
Cissus quadrangularis è tossica per cani e gatti?
Per questa specie non è documentata alcuna tossicità. I giovani fusti e il frutto maturo sono persino consumati tradizionalmente in India e in Africa, un uso coerente con questo profilo di sicurezza.
Perché i fusti hanno quattro spigoli?
La struttura succulenta permette di immagazzinare acqua e svolgere la fotosintesi quando le foglie effimere sono cadute. È un adattamento alla siccità di questa liana.
Cissus quadrangularis cura davvero le fratture?
Il suo nome sanscrito significa «ciò che previene la distruzione delle ossa» e la pianta è tuttora impiegata nella medicina tradizionale per le fratture. Studi animali riportano effetti sulla guarigione ossea, ma non sostituiscono un parere medico.
Come si moltiplica Cissus quadrangularis?
La talea di fusto con nodo è il metodo più semplice e rapido. Funziona anche la margotta aerea su fusti già ben lignificati.
Che cosa significa il nome francese cisse à quatre angles?
Questo nome francese, adottato dall’Inventaire national du patrimoine naturel, descrive la sezione quadrata ben visibile dei fusti.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







