Teff (Eragrostis tef, )
Teff (Eragrostis tef) è un cereale annuale delle Poaceae, originario degli altopiani settentrionali dell’Etiopia e dell’Eritrea. Coltivato da millenni per i chicchi minuscoli e privi di glutine, è l’ingrediente di base dell’injera. Nonostante la bassa resa e la forte sensibilità all’allettamento, resta uno dei cereali più importanti del Corno d’Africa.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Eragrostis tef comprende gli altopiani settentrionali dell’Etiopia e dell’Eritrea, con un’estensione verso la penisola arabica secondo POWO/WCVP. La coltivazione si è poi diffusa ben oltre il Corno d’Africa, come cereale speciale senza glutine o foraggio estivo a crescita rapida.
- Autoctona3
- Etiopia
- Eritrea
- Yemen
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Teff (Eragrostis tef (Zuccagni) Trotter, 1918) è un cereale annuale delle Poaceae, coltivato da millenni sugli altopiani dell’Etiopia e dell’Eritrea. 1 2
La parola teff deriverebbe dall’amarico teffa, «perduto», probabilmente in riferimento alle dimensioni minuscole del chicco: basta una manciata di semi per seminare un intero campo. 2
Nel genere Eragrostis rientrano diverse centinaia di specie erbacee, chiamate collettivamente lovegrass in inglese, dal greco eros, amore, e agrostis, erba. La maggior parte è spontanea o foraggera; solo Eragrostis tef viene coltivata su vasta scala per il chicco. 4
Riconoscimento
Con i suoi culmi sottili e cespitosi, Eragrostis tef raggiunge 25-135 cm secondo le condizioni di coltivazione. Produce numerosi culmi di accestimento da un apparato radicale superficiale e diversificato: questa struttura estesa più che profonda spiega la tolleranza sia alla siccità sia al ristagno temporaneo. 2
Una pannocchia lunga 10-65 cm forma l’infiorescenza: può essere lassa e ricadente oppure compatta ed eretta nelle forme dette spiciformi. Ogni pannocchia porta 30-1.100 spighette, lunghe 4-9 mm. 5
Il chicco, detto cariosside, misura appena 1-1,5 mm di lunghezza e meno di un millimetro di diametro: è fra i semi coltivati più piccoli al mondo. Secondo il lotto commerciale, il colore varia dal bianco avorio al bruno-rosso scuro. 5 8
Tassonomia utile
La nomenclatura di POWO e WCVP riconosce Eragrostis tef (Zuccagni) Trotter, combinazione pubblicata da Alessandro Trotter nel 1918 a partire dal basionimo Poa tef Zuccagni, descritto già nel 1775. 1 5
La sinonimia rispecchia questa storia nomenclaturale:
- Poa tef Zuccagni, basionimo originale del 1775;
- Eragrostis abyssinica (Jacq.) Link, a lungo utilizzato in parallelo;
- Eragrostis pilosa var. tef (Zuccagni) Fiori, che collega la specie alla sua vicina parente selvatica;
- Eragrostis tef subsp. spiciformis (Serp.) Portal & H.Scholz, forma con pannocchia compatta.
Il sequenziamento completo del genoma del teff, pubblicato nel 2014, ha confermato Eragrostis pilosa come antenato selvatico della pianta domesticata, aprendo la strada alla selezione contro l’allettamento. Per l’acquisto dei semi resta comunque essenziale il nome accettato Eragrostis tef: la parentela genetica con Eragrostis pilosa non ne cambia l’identità commerciale. 4
Habitat e distribuzione
Gli altopiani settentrionali dell’Etiopia e dell’Eritrea, nell’Africa orientale, costituiscono l’areale nativo, con un’estensione verso la penisola arabica secondo WCVP. La produzione migliore si osserva a 1.800-2.100 m, con 450-550 mm di piogge stagionali e temperature di 10-27 °C; se il terreno scende sotto tale soglia termica, la germinazione fallisce e l’emergenza non è uniforme. 1 2
Oltre il Corno d’Africa, la coltura si è diffusa negli Stati Uniti, soprattutto Idaho e Montana, e in Australia, India e Israele. Viene spesso utilizzata come foraggio o come cereale speciale senza glutine. 6 3
Ciclo e riproduzione
L’autofecondazione prevale nel teff: i fiori bisessuali assicurano un’impollinazione soprattutto autogama, stabilizzando le linee locali da una stagione all’altra. 5
Per seminare si distribuiscono i semi in superficie o al massimo a 1 cm di profondità, perché un interramento maggiore ostacola l’emergenza. La dose abituale è di 15-50 kg/ha; la germinazione avviene 3-12 giorni dopo la semina, purché il terreno superi 10 °C. 2
Si raccoglie 93-130 giorni dopo la semina, non appena le parti vegetative ingialliscono. In seguito i chicchi maturi si staccano facilmente dalla pannocchia: un ritardo, soprattutto con vento o pioggia, causa perdite di resa per sgranatura. 2
Usi e rischi
L’injera, la crespella fermentata che costituisce il pane quotidiano in Etiopia ed Eritrea, e la birra tradizionale t’ella hanno nel teff un ingrediente di base. I chicchi privi di glutine sono apprezzati nelle diete senza glutine, con contenuti di fibre e ferro spesso superiori a quelli dei cereali comuni. 2
Fra le piante tossiche per gatti, cani, cavalli o persone il teff non risulta elencato: è un normale cereale alimentare. Un solo caso di allergia documentato riguarda un addetto di un laboratorio alimentare, sensibilizzato dall’esposizione ripetuta alla farina; bruciore alla bocca e gonfiore della lingua comparvero in meno di cinque minuti. 7
Il principale limite agronomico è l’allettamento: eccesso di azoto e forti piogge a fine ciclo piegano i culmi carichi di pannocchie. La mosca del teff, Atherigona hyalinipennis, colpisce direttamente l’infiorescenza e provoca danni fino al 58% sulle pannocchie in alcuni appezzamenti etiopi. 2 10
Nel 2007 un’impresa olandese ottenne brevetti sulla trasformazione della farina di teff, bloccando l’esportazione verso diversi mercati europei malgrado millenni di produzione locale. Un tribunale dell’Aia annullò infine quei brevetti olandesi per mancanza di attività inventiva. 9
Varietà, confusioni e piante affini
Sul mercato etiope il chicco è suddiviso in quattro classi di colore standardizzate: magna, bianchissimo; nech, bianco; key, rosso; sergegna, miscela di bianco e rosso. Il teff bianco resta il più ricercato sul mercato interno; quello rosso, ritenuto più ricco di polifenoli, guadagna popolarità fra i consumatori attenti alla nutrizione. 8
Altre graminacee del medesimo genere possono essere confuse con il teff:
- Eragrostis pilosa, probabile antenato selvatico, con spighette e chicchi più piccoli;
- Eragrostis cilianensis, altra eragrostide annuale diffusa nelle zone temperate, dal portamento simile ma con chicchi diversi.
Il solo portamento cespitoso non permette di distinguerle: il confronto diretto del chicco, insieme al nome scientifico, consente di decidere fra queste specie vicine. 4
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Eragrostis tef (Zuccagni) Trotter
- Purdue University NewCROP, scheda colturale del teff (Eragrostis tef)
- Stallknecht, Gilbertson & Eckhoff 1993, teff come alimento per persone e animali, atti Purdue New Crops
- USDA GRIN Global, taxon Eragrostis tef (Zuccagni) Trotter
- PROTA / Pl@ntUse, Eragrostis tef
- USDA PLANTS Database, profilo di Eragrostis tef (ERTE)
- Wojas et al. 2020, un caso di allergia a Silybum marianum ed Eragrostis tef, Allergy Asthma & Clinical Immunology
- Preferenze e percezione dei parametri qualitativi del tef nella filiera, PMC
- Kluwer Patent Blog, brevetti sul teff dichiarati invalidi, una buona notizia per l’Etiopia
- Gestione della mosca del tef, Atherigona hyalinipennis, ad Ambo, West Showa, Etiopia, Journal of Entomology and Nematology
Domande frequenti
Il teff è un cereale senza glutine?
Sì. Non contiene glutine ed è quindi un’alternativa apprezzata nelle diete senza glutine, con un contenuto di fibre e ferro spesso superiore a quello dei cereali comuni.
Perché i semi di teff sono così piccoli?
La cariosside misura solo 1-1,5 mm di lunghezza. Le dimensioni minuscole facilitano la semina a mano, ma rendono raccolta e selezione più delicate rispetto alla maggior parte dei cereali.
Il teff è tossico per gatti o cani?
No. Non è elencato come tossico per gatti, cani, cavalli o esseri umani. È documentato un solo caso di allergia alimentare, in un adulto esposto ripetutamente alla farina.
Che cosa riguardava il brevetto olandese sul teff?
Nel 2007 un’impresa olandese ottenne brevetti sulla lavorazione della farina di teff, bloccando l’esportazione del cereale verso diversi mercati europei. Un tribunale dell’Aia annullò poi quei brevetti per mancanza di attività inventiva.
Si può coltivare il teff fuori dall’Etiopia?
Sì. Viene coltivato negli Stati Uniti, in Australia, India e Israele, spesso come foraggio estivo a crescita rapida o cereale speciale senza glutine.
Come si riconosce il teff fra le altre Eragrostis?
Il confronto diretto di chicco e pannocchia resta il criterio più affidabile. Eragrostis pilosa, suo probabile antenato selvatico, ed Eragrostis cilianensis hanno un portamento erbaceo simile ma chicchi diversi.
Il teff ha nemici naturali importanti?
La mosca del teff, Atherigona hyalinipennis, provoca danni fino al 58% sulle pannocchie in alcuni appezzamenti etiopi. L’allettamento, legato a eccesso di azoto e vento, resta il secondo fattore di perdita di resa.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



