Manuka (Leptospermum scoparium, J.R.Forst. & G.Forst. 1776)

Manuka (Leptospermum scoparium) è un arbusto o piccolo albero sempreverde delle Myrtaceae, originario della Nuova Zelanda e dell’Australia sudorientale. I fiori bianchi a cinque petali, talvolta rosa o rossi nelle cultivar, si aprono in primavera ed estate e forniscono il nettare del celebre miele di manuka.

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Nome scientificoLeptospermum scoparium
GenereLeptospermum
OrdineMyrtales

Manuka, Mānuka e Broom tea-tree

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota per gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Nuova ZelandaAustralia
Habitat
Brughiere costiere, torbiere, rive fluviali e terreni poveri in rigenerazione, dal mare fino a 1.800 m
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Fiorisce da 2–3 anni, portamento adulto in 5–10 anni
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, tollera gli spruzzi salini una volta attecchito
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole indispensabile
Interno
Veranda
Distanza dalla finestra
Circa 50 cm da una finestra a sud per le piante svernate al chiuso
Esterno
Aiuola a pieno sole, Siepe campestre
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza50–1000 cmLarghezza100–300 cm
Foglie
Verde
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — foglie 1
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — foglie 2
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — foglie 3
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — foglie 4
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoRosaRossoDimensioni1–2.5 cm
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — fiori 1
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — fiori 2
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — fiori 3
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — fiori 4
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — frutti 1
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — frutti 2
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — frutti 3
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — frutti 4
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — frutti 5
Portamento
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — portamento 1
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — portamento 2
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — portamento 3
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — portamento 4
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — corteccia 1
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — corteccia 2
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — corteccia 3
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — corteccia 4
Manuka (Leptospermum scoparium): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale originario di Leptospermum scoparium comprende la Nuova Zelanda, dalle isole del Nord e del Sud a Stewart e alle Chatham, e l’Australia sudorientale. Ampiamente coltivata altrove per ornamento e miele, la specie si è naturalizzata in varie regioni tropicali, soprattutto alle Hawaii dove è considerata invasiva.

  • Autoctona2
  • Introdotta1
  • Invasiva1
  • Nuova Zelanda
  • Australia
  • Sudafrica
  • Hawaii

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Manuka (Leptospermum scoparium J.R.Forst. & G.Forst., 1776) è un arbusto o piccolo albero sempreverde del genere Leptospermum, famiglia Myrtaceae, conosciuto anche attraverso il nome inglese New Zealand tea tree. I naturalisti Johann Reinhold Forster e Georg Forster lo descrissero nel 1776, durante il secondo viaggio del capitano Cook nel Pacifico. 1

Durante quella spedizione l’equipaggio di Cook preparava infusi con le foglie aromatiche per sostituire il tè, non disponibile a bordo: da qui il nome inglese tea tree. Manuka deriva invece dal māori ed è un nome più stabile nella letteratura orticola e scientifica rispetto a tea tree o broom tea-tree, espressioni inglesi usate in modo intercambiabile e talvolta confuse con altre Myrtaceae. 7 6

Riconoscimento

Un portamento denso ed eretto caratterizza Leptospermum scoparium, alto 50 cm–2,5 m nei giardini e fino a 10 m allo stato selvatico in condizioni favorevoli. La corteccia bruno-rossastra si stacca in sottili strisce cartacee, ben distinguibili da quelle più lunghe e coriacee del vicino kānuka. 5 7

Le foglie alterne, piccole e lunghe meno di 2 cm, sono lanceolate, coriacee e terminano con una punta pungente; stropicciate emanano un aroma netto. I fiori solitari sono bianchi nella forma selvatica, rosa o rossi in numerose cultivar. Si aprono in primavera ed estate, con cinque petali arrotondati attorno a stami centrali spesso sfumati di rosso scuro. 2 7

Dopo la fioritura restano capsule legnose chiuse, fissate ai rami per diverse stagioni. Nel kānuka, invece, si aprono e cadono entro pochi mesi. La persistenza delle capsule sulla pianta è il criterio di campo più affidabile per distinguere le due specie, più evidente della forma delle foglie o del colore dei fiori. 7

Tassonomia utile

POWO/WCVP riconosce Leptospermum scoparium J.R.Forst. & G.Forst. come nome accettato. Per questa specie sono state pubblicate numerose descrizioni infraspecifiche, oggi quasi tutte ricondotte a sinonimi:

  • Leptospermum scoparium var. incanum Cockayne, varietà storica
  • Leptospermum scoparium var. eximea B.L.Burtt, varietà storica
  • Leptospermum scoparium f. angustifolium Miq., forma storica
  • Leptospermum rotundifolium var. scoparium Maiden & Betche, combinazione storica
  • Leptospermum myrtifolium W.T.Aiton, sinonimo storico

A lungo considerate due popolazioni distinte sui lati opposti del mare di Tasman, le forme neozelandesi e australiane sono oggi riunite da POWO sotto un unico binomio, pur con differenze documentate fra le due aree. Il riferimento rimane quindi il nome scientifico accettato, Leptospermum scoparium. 1

Habitat e distribuzione

Nuova Zelanda e Australia sudorientale costituiscono l’areale originario di Leptospermum scoparium. In Nuova Zelanda comprende le isole del Nord e del Sud, Stewart e le Chatham. La specie colonizza brughiere costiere, torbiere, rive fluviali e suoli poveri, dal livello del mare fino a 1.800 m di quota. 7 1

Nel paesaggio neozelandese il manuka agisce da pianta pioniera dopo incendi, tagli o frane. Occupa il terreno nudo in pochi anni, poi con l’ombra offre riparo alle essenze forestali dalla crescita più lenta, che possono insediarsi e sostituirlo gradualmente. 7

La coltivazione ornamentale e mellifera ha diffuso il manuka fuori dall’areale originario, con naturalizzazioni soprattutto alle Hawaii, dove è considerato invasivo. In Francia e nel Regno Unito, invece, rimane una pianta dei giardini: nelle fonti considerate non è documentata una naturalizzazione spontanea. 5

Ciclo e riproduzione

Tra primavera ed estate, da maggio a luglio nei giardini dell’emisfero settentrionale, il manuka apre fiori ricchi di nettare. Attira molte api e altri insetti impollinatori; le api raccolgono questo nettare per produrre il miele di manuka. 2

La reputazione del miele è legata all’elevato contenuto di metilgliossale, composto antibatterico prodotto dalla trasformazione naturale del diidrossiacetone presente nel nettare. La concentrazione varia molto fra le raccolte e determina il punteggio del sistema commerciale Unique Manuka Factor. 8

Per moltiplicare il manuka si usano soprattutto semi oppure talee di rametti semilegnosi prelevati a fine estate. I semi minuscoli e numerosi rimangono vitali per diversi anni nelle capsule legnose prima di essere liberati. 6

Usi e rischi

Oltre al miele si ricava un olio essenziale, impiegato in cosmetica e aromaterapia e studiato per le proprietà antibatteriche. Il legno duro e rossastro era tradizionalmente usato dai Māori per pagaie, armi e pali da costruzione; la corteccia impermeabile serviva per coprire i tetti. 7

Il manuka non è elencato come tossico per gatti, cani o cavalli. Nel fogliame aromatico non sono noti principi attivi pericolosi in caso di ingestione accidentale, un profilo poco comune rispetto a molti altri arbusti ornamentali ricchi di oli essenziali. 5

Per la coltivazione servono pieno sole e terreno da acido a neutro, leggero e ben drenato. L’umidità stagnante invernale è il principale fattore di deperimento, più del freddo o della siccità una volta che la pianta è attecchita. 2

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le selezioni orticole numerose cultivar privilegiano compattezza e colore dei fiori. ‘Kiwi’, del gruppo Nanum, forma un basso cuscino a fiori rosa; ‘Red Damask’, con fiori doppi rosso scuro, ha ricevuto l’Award of Garden Merit della RHS; ‘Nichollsii Nanum’ combina foglie porpora scuro e fiori rossi. 3 4

La somiglianza più frequente riguarda il kānuka (Kunzea ericoides), a lungo classificato nello stesso genere. Ha foglie più morbide con punta non pungente, fiori più piccoli e molto più numerosi per infiorescenza, corteccia che si stacca in lunghe strisce coriacee e capsule che si aprono a maturità anziché restare chiuse sulla pianta. 7

Anche il nome inglese tea tree crea confusione con Melaleuca alternifolia, un’altra Myrtacea australiana da cui deriva l’olio essenziale chiamato tea tree oil, venduto in farmacia. Le due piante condividono il soprannome, ma appartengono a generi distinti.

Fonti principali

Domande frequenti

Il manuka è tossico per cani e gatti?

No. Il manuka non compare tra le piante tossiche elencate per gatti, cani o cavalli; non sono documentati sintomi di avvelenamento dopo ingestione accidentale delle foglie.

Qual è la differenza fra manuka e kānuka?

Il kānuka (Kunzea ericoides) ha foglie più morbide con punta non pungente, fiori più piccoli e molto più numerosi per infiorescenza e capsule che si aprono a maturità anziché restare chiuse come quelle del manuka.

Perché il miele di manuka è così rinomato?

Il nettare permette alle api di produrre un miele ricco di metilgliossale, un composto antibatterico molto più raro negli altri mieli floreali. La sua concentrazione è alla base del sistema commerciale di valutazione Unique Manuka Factor.

Manuka e tea tree sono la stessa pianta?

No. Condividono il nome inglese tea tree e la famiglia Myrtaceae, ma appartengono a generi distinti con impieghi diversi. L’olio essenziale di tea tree in commercio deriva da Melaleuca alternifolia, non dal manuka.

Il manuka si può coltivare in Francia?

Sì, nelle regioni miti e su terreno da acido a neutro ben drenato. La resistenza al freddo limitata, intorno a −10 °C secondo la varietà, richiede protezione invernale o coltivazione in vaso da riparare nelle zone più fredde.

Perché il mio manuka non fiorisce?

La causa più frequente è la mancanza di luce oppure un terreno troppo calcareo e ricco. Per fiorire abbondantemente il manuka richiede pieno sole e un substrato acido e povero.

Il manuka è una specie invasiva?

Non nell’areale originario, dove svolge il ruolo di pianta pioniera. Introdotto alle Hawaii, si è invece naturalizzato e figura tra le specie esotiche sorvegliate.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.