Pandanus (Pandanus tectorius, )
Pandanus tectorius, chiamato anche vacoa o hala, è un piccolo albero dioico delle Pandanaceae, originario delle coste tropicali dell’Asia sudorientale insulare, della Papuasia, dell’Australia orientale e delle isole del Pacifico. Forma popolamenti fitti subito dietro le spiagge, ancorato da robuste radici a trampolo. Il frutto, un sincarpo simile a un ananas, è una risorsa alimentare tradizionale del Pacifico, mentre le lunghe foglie nastriformi sono usate nell’intreccio polinesiano del lau hala.
Leggi di piùPandanus, Vacoa, Hala, Tahitian screwpine e Thatch screwpine
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© foto
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Marco Mussita · cc-by-nc
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Taken Apr 21, 2022 by Daniel Barthelemy (cc-by-sa)
Taken Mar 9, 2013 by Daniel Barthelemy (cc-by-nc)
Taken Dec 19, 2019 by Pierre Bonnet (cc-by-sa)
Taken Mar 13, 2020 by Wellington Well (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Pandanus tectorius comprende l’Asia sudorientale insulare, la Papuasia, l’Australia orientale e gran parte delle isole del Pacifico. Coltivata per frutti e foglie fin dalle prime migrazioni polinesiane, la specie è stata poi diffusa ben oltre l’area originaria: in alcuni luoghi diventa difficile distinguere le popolazioni indigene da quelle introdotte dall’uomo.
- Autoctona7
- Introdotta1
- Filippine
- Indonesia
- Papua Nuova Guinea
- Australia
- Figi
- Hawaii
- Nuova Caledonia
- Kiribati
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Pandanus tectorius (Pandanus tectorius Parkinson, 1773), detto anche Pandanus, Vacoa o Hala e noto in inglese come Tahitian screwpine o Thatch screwpine, è un piccolo albero dioico del genere Pandanus, nella famiglia delle Pandanaceae. Le radici a trampolo, visibili fin dai primi anni, lo ancorano alla sabbia e lo distinguono subito dagli altri pandanus venduti come piante d’appartamento, che non ne sviluppano di altrettanto massicce. La descrizione botanica reca la firma di Sydney Parkinson, disegnatore naturalista imbarcato sull’Endeavour di James Cook. Morto in mare nel 1771, lasciò tavole e appunti pubblicati soltanto nel 1773. 1 3
Nell’Oceano Indiano e nel Pacifico vacoa è un nome d’uso francese ampio per i Pandanus coltivati dalle foglie pungenti. Non distingue sempre Pandanus tectorius da specie vicine come Pandanus utilis, venduta nei vivai sotto la stessa etichetta generica. Il nome hawaiano hala è più preciso e designa soltanto questa specie e il suo frutto commestibile. 2
Riconoscimento
Il tronco ramificato sostiene un piccolo albero alto mediamente 3–7 m, con esemplari eccezionali che raggiungono 14 m. Spesso biforcato, poggia su robuste radici a trampolo che penetrano obliquamente nella sabbia e stabilizzano l’albero sul terreno sciolto. 7
Disposte a spirale all’estremità dei rami, le foglie nastriformi possono superare 1 m di lunghezza: questa disposizione spiega il nome inglese «screwpine». I margini e la nervatura centrale portano sottili spine, per cui è sconsigliato maneggiarle a mani nude. 7
La dioecia di Pandanus tectorius comporta fiori maschili e femminili su piante diverse. I primi, molto profumati ma effimeri, si aprono in grandi grappoli di circa 30 cm, circondati da brattee chiare. I fiori femminili, riuniti in una massa compatta, ricordano un giovane ananas prima della fecondazione. La diversa sagoma permette di riconoscere il sesso di una pianta adulta senza attendere i frutti, che compaiono solo diversi mesi dopo l’impollinazione. 7
Tassonomia utile
All’interno di un genere con diverse centinaia di specie dell’Antico Mondo tropicale, dall’Africa orientale al Pacifico, POWO/WCVP accetta il nome Pandanus tectorius Parkinson. 1 2
La marcata variabilità lungo un areale immenso ha portato a descrivere molte varietà regionali, poi ricondotte alla sinonimia:
- Pandanus tectorius var. littoralis (Jungh.) Martelli; nome ricondotto alla sinonimia
- Pandanus tectorius var. douglasii (Gaudich.) Martelli; nome ricondotto alla sinonimia
- Pandanus tectorius var. menziesii (Gaudich.) Martelli; nome ricondotto alla sinonimia
- Pandanus tectorius var. chamissonis (Gaudich.) Martelli; nome ricondotto alla sinonimia
- Pandanus tectorius f. laevis (Warb.) Masam.; nome ricondotto alla sinonimia
I nomi legati a singole isole del Pacifico ricostruiscono soprattutto la storia delle raccolte botaniche, isola dopo isola. La variabilità osservata riflette più la geografia della raccolta che una reale diversità di specie: tutte queste forme restano associate a un unico taxon accettato. 4
Habitat e distribuzione
Fra l’Asia sudorientale insulare, la Papuasia, l’Australia orientale e gran parte delle isole del Pacifico si estende l’areale nativo, dal livello del mare a circa 600 m. La pianta forma popolamenti fitti subito dietro le spiagge, su sabbie pure o terreni salmastri ai margini delle mangrovie. 7
L’ampio areale e l’antica coltivazione nel Pacifico spiegano la classificazione di Pandanus tectorius come specie a rischio minimo da parte dell’IUCN. Nonostante occasionali pressioni locali, non emerge un rischio globale per la specie. 5
Fin dalle prime migrazioni polinesiane l’uomo ha coltivato questa specie per i frutti e le foglie, diffondendola poi ben oltre il suo areale originario in senso stretto. In alcuni arcipelaghi è perciò difficile distinguere le popolazioni indigene da quelle introdotte. 2
Ciclo e riproduzione
Gli esemplari nati da seme attraversano dapprima una fase giovanile bassa ed espansa, senza tronco eretto, che dura 4–9 anni. Soltanto dopo il tronco si raddrizza e cresce in altezza per 5–12 anni, prima della prima fioritura. Una talea di pollone già radicato abbrevia molto i tempi: la fioritura è possibile a 3–4 anni, la fruttificazione a 4–6 anni. 7
Dalla fecondazione del fiore femminile alla maturazione trascorrono circa 12 mesi. Il frutto è un sincarpo globoso di circa 18 cm di diametro, formato da 40–80 drupe saldate, dette anche «chiavi», che diventano prima gialle e poi rosse. Le chiavi galleggiano e rimangono vitali per mesi in mare: così la specie si disperde naturalmente da un’isola all’altra, senza intervento umano. 7
Usi e rischi
In diversi atolli del Pacifico e della Micronesia il frutto costituisce un alimento tradizionale di base. La polpa dolce si consuma fresca o trasformata in pasta essiccata, detta mokwan nelle Isole Marshall o te tuae a Kiribati. I semi, ricchi di grassi e proteine, completano questa dieta. Secondo l’isola si usano anche i giovani germogli e le radici aeree, più come risorsa integrativa che come alimento corrente. 7
L’intreccio tradizionale polinesiano utilizza le foglie, note a Hawaii come lau hala, per produrre ancora oggi stuoie, cestini, cappelli, vele per canoe a bilanciere e coperture di paglia. Dai fiori maschili molto profumati si distilla un’acqua floreale simile al kewra usato nella cucina indiana. 7
Per questa specie non è documentata alcuna tossicità chimica, a differenza di molte piante tropicali d’appartamento. Il rischio dipende soltanto dalle spine delle foglie, capaci di tagliare la pelle durante la raccolta o le normali cure. 7
Varietà, confusioni e piante affini
Alcuni vivaisti propongono esemplari etichettati 'Variegatus', dal fogliame striato di bianco. L’attribuzione precisa di queste forme variegate a Pandanus tectorius, anziché a una specie vicina, varia secondo il fornitore e merita una verifica prima dell’acquisto. Nel Pacifico esistono centinaia di selezioni locali da frutto, con nomi diversi da isola a isola, distinte soprattutto per la qualità della polpa. 7
Tra le specie più spesso confuse con questa vi sono Pandanus utilis, diffuso come ornamentale da interno, dal fogliame spesso meno spinoso e dal portamento più regolare, e Pandanus amaryllifolius, arbusto molto più piccolo, senza spine marcate, coltivato per le foglie aromatiche e quasi mai fruttificante in coltivazione. Il nome scientifico e le massicce radici a trampolo permettono di riconoscere Pandanus tectorius con sicurezza, mentre la sola consistenza delle foglie può trarre in inganno fra le tre specie. 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Pandanus tectorius Parkinson
- GBIF Backbone Taxonomy, Pandanus tectorius Parkinson
- International Plant Names Index, Pandanus tectorius
- Tropicos / Missouri Botanical Garden, Pandanus tectorius
- IUCN Red List, Pandanus tectorius, valutazione (2019)
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Pandanus tectorius (screw pine)
- Tropical Plants Database (Ken Fern), Pandanus tectorius
Domande frequenti
Pandanus tectorius è tossico per gatti e cani?
No. Non è documentata alcuna tossicità chimica per questa specie. Il solo rischio deriva dalle spine sui margini e sulla nervatura centrale delle foglie, che possono tagliare la pelle durante la manipolazione.
Il frutto di Pandanus tectorius è commestibile?
Sì, a piena maturità. La polpa dolce è un alimento tradizionale di diversi atolli del Pacifico, dove si consuma fresca o trasformata in pasta essiccata.
Perché Pandanus tectorius non produce frutti?
La specie è dioica: fiori maschili e femminili crescono su piante separate. Un esemplare isolato può fiorire regolarmente senza fruttificare se non c’è una pianta del sesso opposto nelle vicinanze.
Qual è la differenza tra Pandanus tectorius e Pandanus utilis?
Pandanus utilis è la specie più spesso venduta come pianta d’appartamento, con fogliame generalmente meno spinoso e portamento più regolare. Pandanus tectorius è soprattutto una specie costiera, da frutto e fortemente spinosa.
Pandanus tectorius può vivere in casa in un clima temperato?
Soltanto in contenitore, in una veranda luminosa o in una stanza molto soleggiata, purché venga ricoverato al riparo dal gelo. Il clima temperato non è adatto alla coltivazione in piena terra di questa specie strettamente tropicale.
Perché le foglie di Pandanus tectorius pungono?
I margini e la nervatura centrale portano sottili spine, caratteristica dell’intero genere che protegge le foglie senza costituire una tossicità chimica.
Da dove viene il nome hala?
Hala è il nome hawaiano dell’albero e del suo frutto. In hawaiano la parola significa anche passare o colpa: per questo la collana di frutti lei hala è stata a lungo associata agli addii più che alle comuni occasioni di festa.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






