Lodgepole pine (Pinus contorta, Douglas ex Loudon 1838)

Pinus contorta è una conifera delle Pinaceae originaria dell'America settentrionale occidentale, dall'Alaska meridionale e dallo Yukon alla Bassa California settentrionale messicana. Si riconosce dagli aghi corti a coppie, spesso lievemente ritorti, e dai piccoli coni pungenti, talvolta sigillati dalla resina e aperti soltanto dal calore di un incendio.

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Nome scientificoPinus contorta
GenerePinus
OrdinePinales

Lodgepole pine e Shore pine

Identità
Tossicità
Prudenza : umani · Non tossico : bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Stati UnitiCanadaMessico
Habitat
Dune e torbiere costiere del Pacifico; foreste montane e zone subalpine aride fino a oltre 3.500 m
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Coni spesso serotini, aperti a 45–60 °C; possono restare chiusi per decenni
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona sulla costa, sensibile allo sradicamento dopo il diradamento
Umidità
30–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole, non tollera l'ombra fitta
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza100–5000 cmLarghezza200–800 cm
Foglie
Verde
Pinus contorta: origine e usi — foglie 1
Pinus contorta: origine e usi — foglie 2
Pinus contorta: origine e usi — foglie 3
Pinus contorta: origine e usi — foglie 4
Pinus contorta: origine e usi — foglie 5
Fiori
Pinus contorta: origine e usi — fiori 1
Pinus contorta: origine e usi — fiori 2
Pinus contorta: origine e usi — fiori 3
Pinus contorta: origine e usi — fiori 4
Pinus contorta: origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Pinus contorta: origine e usi — frutti 1
Pinus contorta: origine e usi — frutti 2
Pinus contorta: origine e usi — frutti 3
Pinus contorta: origine e usi — frutti 4
Pinus contorta: origine e usi — frutti 5
Portamento
Pinus contorta: origine e usi — portamento 1
Pinus contorta: origine e usi — portamento 2
Pinus contorta: origine e usi — portamento 3
Pinus contorta: origine e usi — portamento 4
Pinus contorta: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Pinus contorta: origine e usi — corteccia 1
Pinus contorta: origine e usi — corteccia 2
Pinus contorta: origine e usi — corteccia 3
Pinus contorta: origine e usi — corteccia 4
Pinus contorta: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Pinus contorta si estende dall'Alaska meridionale e dallo Yukon, a circa 64° N, alla Bassa California settentrionale messicana, a circa 31° N. Le foreste in cui domina coprono circa 6 milioni di ettari negli Stati Uniti occidentali e 20 milioni in Canada. Introdotto in Europa e Oceania per produrre legname, si comporta da pino invasivo in diversi paesi, mentre i tentativi di impianto nella Francia metropolitana sono falliti.

  • Autoctona3
  • Introdotta1
  • Invasiva5
  • Stati Uniti
  • Canada
  • Messico
  • Islanda
  • Svezia
  • Regno Unito
  • Danimarca
  • Irlanda
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Pinus contorta (Pinus contorta Douglas ex Loudon, 1838), noto anche come Lodgepole pine, è una conifera delle Pinaceae originaria dell'America settentrionale occidentale. Il botanico scozzese David Douglas raccolse la specie negli anni Venti dell'Ottocento e scelse l'epiteto contorta riferendosi alle forme costiere basse e ritorte che incontrò per prime, anziché alle popolazioni montane dal tronco perfettamente diritto. 1 5

L'appellativo inglese lodgepole pine rimanda a un uso ben diverso: i popoli autoctoni delle Montagne Rocciose prelevavano i tronchi più diritti e sottili di Pinus contorta per costruire la struttura dei tipi. Lo stesso albero porta così due nomi che descrivono sagome quasi opposte, una piegata dal vento costiero, l'altra rettilinea nelle foreste di montagna. Le forme costiere sono note anche come Shore pine. 3 4

Dal 1984 Pinus contorta è l'albero ufficiale della provincia canadese dell'Alberta, dove i suoi popolamenti dominano gran parte della foresta boreale e subalpina. 4

Riconoscimento

Gli aghi corti di Pinus contorta, lunghi 2–8 cm, sono riuniti a coppie e spesso leggermente ritorti su sé stessi, un carattere richiamato dal nome francese della specie. I coni, lunghi 2–7,5 cm, hanno squame terminate da una punta pungente e sono generalmente asimmetrici e incurvati verso la parte anteriore del rametto. 4

La corteccia cambia molto tra le sottospecie: sottile, squamosa e grigiastra nelle forme montane, diventa spessa e fessurata a scacchiera nelle forme costiere, proteggendole meglio dagli spruzzi salmastri e dalla sabbia. I coni pollinici maschili, rosso aranciato e riuniti in verticilli alla base dei giovani getti, distinguono la specie da Pinus banksiana, che ha coni pollinici gialli. 3 4

Le dimensioni dipendono strettamente dalla regione: a 140 anni gli alberi delle Montagne Rocciose raggiungono 18–25 m, quelli della Sierra Nevada 28–30 m in un secolo, mentre le forme costiere si fermano spesso a 6–12 m. Al limite alpino la specie assume un portamento contorto e stentato, detto krummholz, alto 1–3 m, ben diverso dal grande albero delle quote inferiori. 3

Tassonomia utile

Pur restando stabile il nome scientifico accettato, la suddivisione interna varia secondo gli autori. Plants of the World Online riconosce quattro taxa al rango di varietà, mentre molti ricercatori sul campo li trattano come sottospecie sulla base di marcate differenze genetiche ed ecologiche:

  • Pinus contorta var. contorta Douglas ex Loudon, forma costiera con coni in maggioranza non serotini
  • Pinus contorta var. latifolia Engelm., forma delle Montagne Rocciose, fortemente serotina e adattata al fuoco
  • Pinus contorta var. murrayana (Balf.) S.Watson, forma della Sierra Nevada e delle Cascate
  • Pinus contorta var. bolanderi (Parl.) Vasey, forma nana endemica delle foreste pigmee della contea di Mendocino, in California

Nelle zone del Canada centrale in cui gli areali si sovrappongono, Pinus contorta si ibrida naturalmente con Pinus banksiana. Fra riclassificazioni e ibridazioni, il nome scientifico accettato Pinus contorta resta il riferimento affidabile. 1 3

Habitat e distribuzione

Dall'Alaska meridionale e dallo Yukon, intorno a 64° N, l'areale nativo arriva alla Bassa California settentrionale messicana, intorno a 31° N. Pinus contorta è tra le conifere nordamericane con la maggiore escursione altitudinale: vive dal livello del mare lungo la costa fino a 3.500 m, e talvolta oltre, in montagna. 4 3

I boschi dominati da questa specie coprono circa 6 milioni di ettari negli Stati Uniti occidentali e 20 milioni di ettari in Canada, facendone una delle essenze forestali più diffuse del continente. 3

Portato in Europa e Oceania per produrre legname, Pinus contorta vi si comporta da pino invasivo in diversi paesi, tra cui Svezia, Danimarca, Irlanda e Regno Unito. Compare nell'Accordo nazionale neozelandese sulle piante nocive, che ne vieta la vendita. I tentativi di impianto nella Francia metropolitana sono invece falliti. 7 3

Grazie all'ampia distribuzione e all'assenza di minacce generalizzate, Pinus contorta è classificato come specie a minor preoccupazione nella Lista rossa dell'IUCN, secondo la valutazione del 2013. 8

Ciclo e riproduzione

Ogni esemplare di Pinus contorta porta coni maschili e femminili: la specie è monoica. Nelle popolazioni montane, soprattutto nella sottospecie latifolia, molti coni restano sigillati dalla resina e si aprono solo se esposti a 45–60 °C, temperature raramente raggiunte al di fuori di un incendio. 3

Con questa serotinia milioni di semi vitali per ettaro rimangono sospesi nella chioma per decenni. Dopo il fuoco si liberano tutti insieme su un terreno minerale nudo e arricchito di cenere. Si spiegano così i popolamenti estremamente densi e regolari che ricolonizzano in pochi anni le aree bruciate. 3

In piena luce la crescita giovanile è rapida, ma la specie non tollera l'ombra: senza diradamento, una semina densa può restare per decenni in un popolamento stagnante, con tronchi sottili e crescita rallentata. Alcuni alberi superano i 300 anni. 3

Usi e rischi

Il legno chiaro e a fibratura diritta viene usato soprattutto per strutture leggere, rivestimenti, pali per recinzioni e recinti, pali elettrici, traverse ferroviarie e pasta di cellulosa. La rapida crescita giovanile di Pinus contorta lo rende adatto anche alla produzione di pannelli strutturali di particelle. 3

Commestibile, la corteccia interna di Pinus contorta costituiva una risorsa di emergenza per diversi popoli autoctoni nordamericani: veniva consumata cruda o pestata per preparare focacce quando mancavano altre scorte. La linfa primaverile si beveva, mentre la resina serviva da gomma da masticare e da antisettico tradizionale per le ferite. 6

Per gatti, cani e cavalli, Pinus contorta non è documentato come tossico per ingestione. Resina e segatura possono invece provocare dermatite da contatto nelle persone sensibili, come accade con altre specie di pino. 6

A minacciare direttamente Pinus contorta è soprattutto il dendroctono del pino (Dendroctonus ponderosae), che negli ultimi decenni ha distrutto vaste superfici di popolamenti maturi in America settentrionale. Inverni più miti amplificano il fenomeno, riducendo la mortalità invernale delle larve. 3

Varietà, confusioni e piante affini

Il parente con cui Pinus contorta viene confuso più spesso è Pinus banksiana, dell'America settentrionale orientale e boreale, con cui si ibrida naturalmente nel Canada centrale. Il colore dei coni pollinici prima dell'antesi separa nettamente le due specie: rosso aranciato in Pinus contorta, giallo in Pinus banksiana. 3

Nei giardini il dubbio nasce piuttosto dalle differenze tra forme regionali: una forma costiera bassa e ritorta, una delle Montagne Rocciose alta e diritta, una nana come Chief Joseph, premiata con un Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society e dal fogliame giallo dorato in inverno, oppure un krummholz stentato al limite alpino. Queste sagome hanno pochissimo in comune a occhio nudo; prima dell'acquisto conviene verificare nome scientifico e provenienza geografica. 6

Fonti principali

Domande frequenti

Pinus contorta è tossico?

L'ingestione non è documentata come tossica per gatti, cani o cavalli. Resina e segatura possono invece provocare dermatite da contatto nelle persone sensibili, come accade con altri pini.

Perché i coni di Pinus contorta restano chiusi?

Nelle popolazioni montane, soprattutto nella sottospecie latifolia, i coni sono sigillati dalla resina e si aprono soltanto a 45–60 °C. Questa serotinia conserva milioni di semi per ettaro, liberati tutti insieme dopo un incendio.

Come si distingue Pinus contorta da Pinus banksiana?

I coni pollinici di Pinus contorta sono rosso aranciato, mentre quelli di Pinus banksiana sono gialli. Le due specie si ibridano naturalmente nelle zone del Canada in cui i loro areali si sovrappongono.

Pinus contorta è invasivo?

È classificato come pino invasivo in Svezia, Danimarca, Irlanda, Regno Unito e Nuova Zelanda, dove ne è vietata la vendita. I tentativi di impianto nella Francia metropolitana sono invece falliti.

Quante sottospecie di Pinus contorta esistono?

Sono riconosciute quattro varietà geografiche, contorta, bolanderi, murrayana e latifolia, con morfologie e regimi di incendio diversi. Secondo gli autori vengono talvolta trattate come sottospecie anziché varietà.

Perché in inglese si chiama lodgepole pine?

Il nome deriva dall'uso dei popoli autoctoni delle Montagne Rocciose, che prelevavano i tronchi dritti e sottili della sottospecie latifolia per costruire la struttura dei tipi.

Il dendroctono del pino minaccia Pinus contorta?

Sì, è il suo principale fitofago. Le epidemie di dendroctono del pino hanno distrutto vaste superfici di popolamenti maturi in America settentrionale, un fenomeno aggravato dagli inverni più miti.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.