Verbena comune (Verbena officinalis, L. 1753)

La Verbena comune (Verbena officinalis) è una perenne erbacea delle Verbenaceae, presente in tutta Europa, in Africa settentrionale e nell'Asia temperata fino all'Himalaya. I sottili fusti quadrangolari portano da giugno a ottobre spighe rade di minuscoli fiori malva. Pianta sacra per Galli e Romani, rimane un'erba medicinale tradizionale, da distinguere dalla cedrina e dalle verbene ornamentali da giardino.

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Nome scientificoVerbena officinalis
GenereVerbena
OrdineLamiales

Verbena comune, Verbena officinale e Vervain

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini · Non tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoSpagnaMaroccoCinaSudafrica
Habitat
Incolti, bordi dei sentieri, macerie e prati asciutti soleggiati
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Fiorisce al secondo anno da seme, dalla primavera seguente dopo la divisione
Propagazione
Semina, Divisione, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, fusti flessibili e poco fogliosi
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, indispensabile per la fioritura
Esterno
Bordo della strada, Rudere urbano, Bordo del campo
Vasi
Terra piena
Aspetto
Altezza20–90 cmLarghezza20–40 cm
Foglie
Verde
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — foglie 1
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — foglie 2
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — foglie 3
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — foglie 4
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — foglie 5
Fiori
ViolaRosaDimensioni0.3–0.6 cm
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — fiori 1
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — fiori 2
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — fiori 3
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — fiori 4
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — frutti 1
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — frutti 2
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — frutti 3
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — frutti 4
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — frutti 5
Portamento
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — portamento 1
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — portamento 2
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — portamento 3
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — portamento 4
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — corteccia 1
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — corteccia 2
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — corteccia 3
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — corteccia 4
Verbena comune (Verbena officinalis): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Verbena officinalis comprende Europa, Africa settentrionale e Asia temperata fino all'Himalaya. La specie si è naturalizzata molto oltre, soprattutto in America settentrionale e Australia, dove cresce oggi come pianta introdotta e non autoctona.

  • Autoctona6
  • Introdotta2
  • Francia
  • Regno Unito
  • Spagna
  • Marocco
  • Cina
  • Sudafrica
  • Stati Uniti
  • Australia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Verbena comune (Verbena officinalis L., 1753), detta anche Verbena officinale, è una perenne erbacea della famiglia delle Verbenaceae, nel genere Verbena. L'epiteto officinalis ricorda la sua lunga storia di pianta da speziale, coltivata e raccolta per la farmacia tradizionale. 1 2

Per i Romani questa pianta aveva un preciso valore diplomatico. Secondo Plinio il Vecchio, gli ambasciatori inviati a negoziare con il nemico portavano un ramo di verbena, gesto legato ai riti di purificazione prima di una missione di pace. I Galli le attribuivano poteri divinatori, da cui il nome francese «herbe aux sorcières», erba delle streghe; un altro appellativo francese, «veine de Vénus», richiama invece gli antichi filtri d'amore, una tradizione distinta dagli usi medicinali oggi documentati. 5

Riconoscimento

Un cespo di Verbena officinalis raggiunge 20–90 cm, con fusti quadrangolari, finemente pelosi e scanalati. Le foglie opposte, da ovali a cuneiformi, sono dentate o profondamente lobate alla base della pianta, più semplici verso la sommità. 5 4

A confermare con certezza l'identificazione è l'infiorescenza: minuscoli fiori dal malva al violetto, appena visibili a occhio nudo, riuniti in spighe rade e filiformi che si allungano in una pannocchia terminale. La fioritura dura 5 mesi, da giugno a ottobre, una continuità insolita fra le perenni degli incolti. 4 5

Terminata la fioritura, ogni fiore lascia un frutto secco che a maturità si divide in quattro piccoli acheni. Sotto terra si trova una radice fittonante giallastra e fusiforme, invisibile ma caratteristica quando si estirpa la pianta. 5

Tassonomia utile

La descrizione originale di Carl von Linné risale al 1753 e porta il nome Verbena officinalis L., ancora accettato. POWO riconosce due varietà: var. officinalis, la varietà tipo distribuita nell'intero areale eurasiatico e nordafricano, e var. africana (R.Fern. & Verdc.) Munir, limitata ad Africa australe e Australia. 1 3

Nelle vecchie flore la verbena del Texas era talvolta una semplice sottospecie, Verbena officinalis subsp. halei. POWO la considera oggi una specie distinta, Verbena halei Small, limitata agli Stati Uniti centrali e meridionali e al Messico. Altre varietà della letteratura antica, come Verbena officinalis var. macrostachya Benth. o var. gracilescens Cham., restano in sinonimia sotto il nome accettato e non corrispondono a taxa distinti riconosciuti da POWO. 1 2

Habitat e distribuzione

Europa, Africa settentrionale e Asia temperata fino all'Himalaya costituiscono l'areale nativo di Verbena officinalis, che predilige incolti, bordi dei sentieri e macerie soleggiate. Su terreno acido o all'ombra fatica a insediarsi e rimane rara: due vincoli che spiegano la sua assenza dai sottoboschi e dalle brughiere acidofile. 4 5

Oltre l'areale originario la specie si è ampiamente naturalizzata. In Australia compare fra le specie introdotte censite in Australia Occidentale e nello Stato di Victoria; negli Stati Uniti cresce spontanea fino alla Florida, lontana dalla sua culla eurasiatica. Queste popolazioni australiane e floridiane sono introdotte e vanno distinte dall'areale nativo europeo, nordafricano e asiatico temperato. 6 7 8

Ciclo e riproduzione

Dalla radice fittonante di Verbena officinalis riparte la vegetazione ogni primavera, dopo la scomparsa della parte aerea in inverno. I semi, deposti in superficie, germinano in 2–4 settimane; una volta insediata in un luogo adatto, la pianta si risemina facilmente. 4 5

Nell'orto medicinale si ricorre anche alla divisione primaverile di un cespo consolidato o a una talea basale prelevata a inizio estate: un germoglio di 8–10 cm con un frammento di ceppaia radica senza particolari difficoltà. 4 1

Usi e rischi

La tradizione attribuisce alla Verbena comune soprattutto impieghi medicinali: in tisana è descritta come diuretica, febbrifuga e astringente; in lozione esterna viene usata tradizionalmente per piccole ferite, irritazioni cutanee e problemi gengivali. Studi recenti evocano anche un'azione sugli ormoni estrogeni e tiroidei, che spiega l'antica reputazione della pianta legata al parto. 4 5

L'azione sugli ormoni estrogeni spiega anche la precauzione principale: a dosi elevate la verbenalina può provocare disturbi neurologici e l'effetto uterotonico rende sconsigliata la pianta in gravidanza o allattamento. Per gli animali domestici non sono invece segnalate tossine rilevanti; l'ASPCA classifica generalmente le verbene da giardino, genere Verbena, fra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli. 4 9

Varietà, confusioni e piante affini

La prima confusione nasce dal nome: la cedrina (Aloysia citrodora), arbusto dalle foglie profumate di limone venduto per le tisane, non ha una stretta parentela botanica con Verbena officinalis, piccola perenne dalle foglie inodori e dai fiori minuscoli. Il nome scientifico resta l'unico riferimento davvero affidabile per distinguere le due piante. 4

All'interno del genere Verbena sono utili questi confronti:

  • Verbena bonariensis, verbena di Buenos Aires, molto più alta (fino a 2 m) e quasi priva di foglie sui fusti angolosi;
  • Verbena halei, verbena del Texas, a lungo trattata come sottospecie di V. officinalis prima di essere riconosciuta come specie distinta;
  • gli ibridi ornamentali da giardino (Verbena x hybrida), dai fiori molto più grandi e colorati, venduti per aiuole e fioriere.

Altezza contenuta, foglie basali lobate e sottilissime spighe malva bastano nella maggior parte dei casi a confermare che una verbena degli incolti è Verbena officinalis. 5 1

Fonti principali

Domande frequenti

La Verbena comune è tossica?

Non sono segnalate tossine rilevanti per gli animali domestici e il genere Verbena figura generalmente fra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli. La vera precauzione riguarda la gravidanza, per un effetto uterotonico descritto a dosi elevate.

Si può confondere la Verbena comune con la cedrina?

Sì, la confusione è frequente per il nome comune. La cedrina (Aloysia citrodora) è un arbusto dalle foglie profumate di limone, coltivato per le tisane; Verbena officinalis è una piccola perenne erbacea con foglie inodori e minuscoli fiori malva, senza stretta parentela botanica con essa.

Dove cresce spontanea la Verbena comune?

Colonizza incolti, bordi dei sentieri e macerie soleggiate, spesso su terreni poveri. Autoctona di Europa, Africa settentrionale e Asia temperata, si è naturalizzata anche in America settentrionale e Australia.

Come si moltiplica la Verbena comune?

La semina superficiale in primavera rimane il metodo più semplice, con una germinazione lenta di due-quattro settimane. Funzionano bene anche la divisione di un cespo consolidato e la talea basale a inizio estate.

Perché la mia Verbena comune fiorisce poco?

Le cause più frequenti sono poca luce o un terreno troppo ricco e ombreggiato. La pianta richiede pieno sole e un suolo piuttosto povero per fiorire abbondantemente da giugno a ottobre.

Come si distingue da Verbena bonariensis?

Verbena bonariensis è una perenne alta e quasi spoglia, fino a 2 m, con mazzetti malva in cima a fusti angolosi. Verbena officinalis resta sotto i 90 cm, con foglie lobate ben sviluppate e spighe più sottili e rade.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.