Glicine giapponese (Wisteria floribunda, )
Glicine giapponese (Wisteria floribunda) è una liana rampicante decidua delle Fabaceae, originaria delle colline e montagne del Giappone (Honshu a sud della penisola di Tsugaru, Shikoku, Kyushu). Si riconosce per i grappoli di fiori profumati che si aprono progressivamente dalla base alla punta, le numerose foglioline e l’avvolgimento in senso orario.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Wisteria floribunda è limitato al Giappone, dal sud della penisola di Tsugaru su Honshu fino a Shikoku e Kyushu. Introdotta negli Stati Uniti negli anni 1830, vi si è diffusa come ornamentale; oggi è considerata potenzialmente invasiva in diversi Stati del Sud-Est e del Midwest. In Francia rimane coltivata come ornamentale, senza uno status di specie invasiva registrato a livello nazionale.
- Autoctona2
- Invasiva1
- Giappone
- Corea
- Stati Uniti (sud-est)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Glicine giapponese (Wisteria floribunda (Willd.) DC., 1825) è una liana legnosa decidua delle Fabaceae. Willdenow lo descrisse inizialmente nel 1802 come Glycine floribunda; Augustin Pyramus de Candolle lo trasferì al genere Wisteria ventitré anni dopo, nel 1825. 1 2
L’epiteto floribunda, «dalla fioritura abbondante», descrive i lunghi grappoli penduli che ricoprono la pianta in primavera. In Giappone la pianta è chiamata fuji, da cui derivano i fujidana, pergolati di glicine allestiti nei giardini per la stagione della fioritura. 4
Riconoscimento
L’avvolgimento di Wisteria floribunda segue il senso orario intorno al sostegno, al contrario di Wisteria sinensis. Le foglie composte pennate portano 13–19 foglioline, contro le 7–13 del glicine cinese. 4 8
I grappoli di fiori dal malva al violetto, talvolta rosa o bianchi secondo la cultivar, misurano 30–45 cm nella maggior parte degli esemplari; alcune cultivar come Macrobotrys superano 90 cm. Si aprono progressivamente dalla base alla punta, insieme alle giovani foglie. Il glicine cinese fiorisce invece prima della fogliazione, con apertura quasi simultanea lungo tutto il grappolo. 5 8
I baccelli vellutati e penduli misurano 10–15 cm e restano sulla pianta dopo la caduta delle foglie, fino all’inverno successivo. 5
Tassonomia utile
Per questo glicine rimane accettato il nome Wisteria floribunda (Willd.) DC. Il genere comprende diverse specie affini spesso confuse in orticoltura:
- Glycine floribunda Willd., basionimo
- Wisteria floribunda f. macrobotrys (Siebold) Rehder & E.H.Wilson, forma botanica
- Wisteria floribunda var. alba (de Vos) L.H.Bailey & E.Z.Bailey, varietà botanica
- Wisteria floribunda f. violacea-plena (C.K.Schneid.) Rehder & E.H.Wilson, forma botanica
- Wisteria sinensis (Sims) DC., specie affine, non sinonimo
Per identificare Wisteria floribunda è più affidabile combinare il numero delle foglioline con l’apertura progressiva dei grappoli, anziché basarsi soltanto sul colore dei fiori, molto variabile fra le cultivar. 1 3
Habitat e distribuzione
Soltanto il Giappone costituisce l’areale nativo di Wisteria floribunda, dal sud della penisola di Tsugaru su Honshu fino a Shikoku e Kyushu. Qui la liana cresce negli arbusteti ripariali e ai margini di colline e basse montagne. 6
Introdotta negli Stati Uniti negli anni 1830, Wisteria floribunda vi divenne un’importante ornamentale, coltivata insieme a Wisteria sinensis per pergole e bonsai. La crescita vigorosa e la capacità di radicare tramite getti superficiali ne fanno una specie problematica, talvolta regolamentata, in diversi Stati del Sud-Est e del Midwest statunitense. 4 5
In Francia il glicine giapponese rimane coltivato come ornamentale strutturale, senza uno status di specie invasiva registrato a livello nazionale. Le radici vigorose richiedono comunque di pianificare bene la collocazione, a distanza da costruzioni e reti interrate. 8
Ciclo e riproduzione
Sui rami dell’anno precedente compaiono i fiori in primavera, generalmente in aprile-maggio nei climi temperati. Una pianta ottenuta da talea o propaggine fiorisce in 2–3 anni; un esemplare da seme impiega spesso 10–20 anni prima della prima fioritura, un’attesa che spiega la netta preferenza orticola per la moltiplicazione vegetativa. 6
Dopo la fioritura i baccelli vellutati maturano a fine estate e liberano i semi per deiscenza, talvolta in modo esplosivo. Come tutti quelli del genere Wisteria, questi semi sono tossici crudi; germinano senza particolare dormienza, ma lentamente, nell’arco di 12–24 mesi. 6
In quanto leguminosa, Wisteria floribunda fissa l’azoto atmosferico grazie a batteri simbionti radicali e forma associazioni micorriziche che facilitano l’accesso all’acqua nei suoli poveri: un vantaggio diretto rispetto alle liane non azotofissatrici piantate nello stesso luogo. 6
Usi e rischi
Pergole, pergolati, muri esposti a sud e bonsai per gli esemplari più lavorati sono gli impieghi principali di questa ornamentale. La pianta richiede un sostegno robusto, perché il tronco adulto si ingrossa molto e può deformare una struttura sottodimensionata in pochi anni. 3 4
I semi crudi sono la parte più tossica della pianta: contengono una lectina e un glicoside chiamato wisterina, che in caso d’ingestione provocano vomito talvolta sanguinolento, diarrea e abbattimento nel cane, nel gatto e nel cavallo. Nell’uomo l’intossicazione rimane generalmente moderata, ma richiede un parere medico, soprattutto nei bambini. 7 4
Varietà, confusioni e piante affini
Colore e lunghezza dei grappoli distinguono soprattutto le cultivar. Macrobotrys, venduta anche come Longissima, porta grappoli lunghi oltre 1 m negli esemplari ben insediati, un primato fra le cultivar comuni. Alba (Shiro-noda) produce fiori bianchi, Rosea (Hon-beni) fiori rosa pallido e Violacea Plena fiori doppi violetti. 4
Le confusioni più comuni riguardano:
- Wisteria sinensis, con meno foglioline e fioritura simultanea prima della fogliazione;
- Wisteria x formosa, ibrido fra le due specie con caratteri intermedi;
- giovani liane rampicanti delle Fabaceae non fiorite, difficili da distinguere senza grappoli e senza contare le foglioline.
Prima dell’acquisto conviene verificare il nome della cultivar, l’origine dell’esemplare (talea o innesto anziché seme) e lo stato dell’apparato radicale, per una fioritura più rapida e affidabile. 3
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Wisteria floribunda (Willd.) DC.
- International Plant Names Index, Wisteria floribunda (Willd.) DC.
- Royal Horticultural Society, Wisteria floribunda
- NC State Extension, Wisteria floribunda (glicine giapponese)
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Wisteria floribunda
- Plants For A Future, Wisteria floribunda
- ASPCA, scheda sulla tossicità di Wisteria
- University of Maryland Extension, glicine cinese e giapponese
Domande frequenti
Il glicine giapponese (Wisteria floribunda) è tossico?
Sì, soprattutto i semi crudi, che contengono una lectina e un glicoside chiamato wisterina. L’ingestione provoca vomito talvolta sanguinolento, diarrea e abbattimento nel cane, nel gatto e nel cavallo; nell’uomo la tossicità rimane generalmente moderata, ma l’ingestione di semi richiede un parere medico.
Perché il mio glicine non fiorisce?
Le cause più frequenti sono la mancanza di sole diretto, un terreno troppo ricco di azoto che favorisce il fogliame, una pianta ancora giovane nata da seme o una potatura inadatta che elimina i rami con le gemme a fiore.
Come distinguere Wisteria floribunda da Wisteria sinensis?
Wisteria floribunda porta 13–19 foglioline per foglia, più di Wisteria sinensis, e i grappoli si aprono progressivamente dalla base alla punta insieme alle foglie. Wisteria sinensis fiorisce spesso prima della fogliazione, con apertura quasi simultanea dei fiori su tutto il grappolo.
In quale senso si avvolge il glicine giapponese?
Wisteria floribunda si avvolge in senso orario intorno al sostegno, al contrario di Wisteria sinensis. È un indizio utile ma non assoluto, perché alcune cultivar e alcuni ibridi si discostano dalla regola.
Quale sostegno scegliere per un glicine giapponese?
Una struttura solida e durevole: pergola in legno massiccio o metallo, oppure muro portante con cavi rinforzati. Il tronco di un glicine adulto si ingrossa molto e in pochi anni può deformare o rompere un sostegno sottodimensionato.
Quanto bisogna aspettare per la prima fioritura?
Un esemplare ottenuto da talea o propaggine fiorisce spesso in due o tre anni. Una pianta nata da seme può impiegare da dieci a vent’anni, per questo in orticoltura si preferisce la moltiplicazione vegetativa.
Qual è la cultivar con i grappoli più lunghi?
Macrobotrys, venduta anche come Longissima, produce grappoli che superano spesso 1 m: un primato fra le cultivar comuni di Wisteria floribunda.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





