Glicine giapponese (Wisteria floribunda, (Willd.) DC. 1825)

Glicine giapponese (Wisteria floribunda) è una liana rampicante decidua delle Fabaceae, originaria delle colline e montagne del Giappone (Honshu a sud della penisola di Tsugaru, Shikoku, Kyushu). Si riconosce per i grappoli di fiori profumati che si aprono progressivamente dalla base alla punta, le numerose foglioline e l’avvolgimento in senso orario.

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Nome scientificoWisteria floribunda
GenereWisteria
OrdineFabales

Glicine giapponese, Fuji e Japanese wisteria

Identità
Tossicità
Tossica per persone e animali
Impegno di cura
Alto
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
GiapponeCorea del Sud
Habitat
Arbusteti e margini umidi lungo i fiumi, in collina e bassa montagna; rampicante su alberi e rocce
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Da seme fiorisce raramente prima di 5–10 anni; da talea o innesto in 2–3 anni
Propagazione
Talea, Talea aerea, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Media, struttura di sostegno da rinforzare con l’età
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terra ricca e ben aerata
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, indispensabile alla fioritura
Interno
Veranda
Distanza dalla finestra
~ 200 cm da una vetrata per gli esemplari allevati contro una facciata
Esterno
Aiuola a pieno sole, Muro da giardino
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza400–900 cmLarghezza150–400 cm
Foglie
Verde
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — foglie 1
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — foglie 2
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — foglie 3
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — foglie 4
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — foglie 5
Fiori
ViolaBluRosaBiancoDimensioni30–90 cm
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — fiori 1
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — fiori 2
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — fiori 3
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — fiori 4
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — fiori 5
Frutti
Verde
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — frutti 1
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — frutti 2
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — frutti 3
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — frutti 4
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — frutti 5
Portamento
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — portamento 1
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — portamento 2
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — portamento 3
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — portamento 4
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — corteccia 1
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — corteccia 2
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — corteccia 3
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — corteccia 4
Glicine giapponese (Wisteria floribunda): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Wisteria floribunda è limitato al Giappone, dal sud della penisola di Tsugaru su Honshu fino a Shikoku e Kyushu. Introdotta negli Stati Uniti negli anni 1830, vi si è diffusa come ornamentale; oggi è considerata potenzialmente invasiva in diversi Stati del Sud-Est e del Midwest. In Francia rimane coltivata come ornamentale, senza uno status di specie invasiva registrato a livello nazionale.

  • Autoctona2
  • Invasiva1
  • Giappone
  • Corea
  • Stati Uniti (sud-est)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Glicine giapponese (Wisteria floribunda (Willd.) DC., 1825) è una liana legnosa decidua delle Fabaceae. Willdenow lo descrisse inizialmente nel 1802 come Glycine floribunda; Augustin Pyramus de Candolle lo trasferì al genere Wisteria ventitré anni dopo, nel 1825. 1 2

L’epiteto floribunda, «dalla fioritura abbondante», descrive i lunghi grappoli penduli che ricoprono la pianta in primavera. In Giappone la pianta è chiamata fuji, da cui derivano i fujidana, pergolati di glicine allestiti nei giardini per la stagione della fioritura. 4

Riconoscimento

L’avvolgimento di Wisteria floribunda segue il senso orario intorno al sostegno, al contrario di Wisteria sinensis. Le foglie composte pennate portano 13–19 foglioline, contro le 7–13 del glicine cinese. 4 8

I grappoli di fiori dal malva al violetto, talvolta rosa o bianchi secondo la cultivar, misurano 30–45 cm nella maggior parte degli esemplari; alcune cultivar come Macrobotrys superano 90 cm. Si aprono progressivamente dalla base alla punta, insieme alle giovani foglie. Il glicine cinese fiorisce invece prima della fogliazione, con apertura quasi simultanea lungo tutto il grappolo. 5 8

I baccelli vellutati e penduli misurano 10–15 cm e restano sulla pianta dopo la caduta delle foglie, fino all’inverno successivo. 5

Tassonomia utile

Per questo glicine rimane accettato il nome Wisteria floribunda (Willd.) DC. Il genere comprende diverse specie affini spesso confuse in orticoltura:

  • Glycine floribunda Willd., basionimo
  • Wisteria floribunda f. macrobotrys (Siebold) Rehder & E.H.Wilson, forma botanica
  • Wisteria floribunda var. alba (de Vos) L.H.Bailey & E.Z.Bailey, varietà botanica
  • Wisteria floribunda f. violacea-plena (C.K.Schneid.) Rehder & E.H.Wilson, forma botanica
  • Wisteria sinensis (Sims) DC., specie affine, non sinonimo

Per identificare Wisteria floribunda è più affidabile combinare il numero delle foglioline con l’apertura progressiva dei grappoli, anziché basarsi soltanto sul colore dei fiori, molto variabile fra le cultivar. 1 3

Habitat e distribuzione

Soltanto il Giappone costituisce l’areale nativo di Wisteria floribunda, dal sud della penisola di Tsugaru su Honshu fino a Shikoku e Kyushu. Qui la liana cresce negli arbusteti ripariali e ai margini di colline e basse montagne. 6

Introdotta negli Stati Uniti negli anni 1830, Wisteria floribunda vi divenne un’importante ornamentale, coltivata insieme a Wisteria sinensis per pergole e bonsai. La crescita vigorosa e la capacità di radicare tramite getti superficiali ne fanno una specie problematica, talvolta regolamentata, in diversi Stati del Sud-Est e del Midwest statunitense. 4 5

In Francia il glicine giapponese rimane coltivato come ornamentale strutturale, senza uno status di specie invasiva registrato a livello nazionale. Le radici vigorose richiedono comunque di pianificare bene la collocazione, a distanza da costruzioni e reti interrate. 8

Ciclo e riproduzione

Sui rami dell’anno precedente compaiono i fiori in primavera, generalmente in aprile-maggio nei climi temperati. Una pianta ottenuta da talea o propaggine fiorisce in 2–3 anni; un esemplare da seme impiega spesso 10–20 anni prima della prima fioritura, un’attesa che spiega la netta preferenza orticola per la moltiplicazione vegetativa. 6

Dopo la fioritura i baccelli vellutati maturano a fine estate e liberano i semi per deiscenza, talvolta in modo esplosivo. Come tutti quelli del genere Wisteria, questi semi sono tossici crudi; germinano senza particolare dormienza, ma lentamente, nell’arco di 12–24 mesi. 6

In quanto leguminosa, Wisteria floribunda fissa l’azoto atmosferico grazie a batteri simbionti radicali e forma associazioni micorriziche che facilitano l’accesso all’acqua nei suoli poveri: un vantaggio diretto rispetto alle liane non azotofissatrici piantate nello stesso luogo. 6

Usi e rischi

Pergole, pergolati, muri esposti a sud e bonsai per gli esemplari più lavorati sono gli impieghi principali di questa ornamentale. La pianta richiede un sostegno robusto, perché il tronco adulto si ingrossa molto e può deformare una struttura sottodimensionata in pochi anni. 3 4

I semi crudi sono la parte più tossica della pianta: contengono una lectina e un glicoside chiamato wisterina, che in caso d’ingestione provocano vomito talvolta sanguinolento, diarrea e abbattimento nel cane, nel gatto e nel cavallo. Nell’uomo l’intossicazione rimane generalmente moderata, ma richiede un parere medico, soprattutto nei bambini. 7 4

Varietà, confusioni e piante affini

Colore e lunghezza dei grappoli distinguono soprattutto le cultivar. Macrobotrys, venduta anche come Longissima, porta grappoli lunghi oltre 1 m negli esemplari ben insediati, un primato fra le cultivar comuni. Alba (Shiro-noda) produce fiori bianchi, Rosea (Hon-beni) fiori rosa pallido e Violacea Plena fiori doppi violetti. 4

Le confusioni più comuni riguardano:

  • Wisteria sinensis, con meno foglioline e fioritura simultanea prima della fogliazione;
  • Wisteria x formosa, ibrido fra le due specie con caratteri intermedi;
  • giovani liane rampicanti delle Fabaceae non fiorite, difficili da distinguere senza grappoli e senza contare le foglioline.

Prima dell’acquisto conviene verificare il nome della cultivar, l’origine dell’esemplare (talea o innesto anziché seme) e lo stato dell’apparato radicale, per una fioritura più rapida e affidabile. 3

Fonti principali

Domande frequenti

Il glicine giapponese (Wisteria floribunda) è tossico?

Sì, soprattutto i semi crudi, che contengono una lectina e un glicoside chiamato wisterina. L’ingestione provoca vomito talvolta sanguinolento, diarrea e abbattimento nel cane, nel gatto e nel cavallo; nell’uomo la tossicità rimane generalmente moderata, ma l’ingestione di semi richiede un parere medico.

Perché il mio glicine non fiorisce?

Le cause più frequenti sono la mancanza di sole diretto, un terreno troppo ricco di azoto che favorisce il fogliame, una pianta ancora giovane nata da seme o una potatura inadatta che elimina i rami con le gemme a fiore.

Come distinguere Wisteria floribunda da Wisteria sinensis?

Wisteria floribunda porta 13–19 foglioline per foglia, più di Wisteria sinensis, e i grappoli si aprono progressivamente dalla base alla punta insieme alle foglie. Wisteria sinensis fiorisce spesso prima della fogliazione, con apertura quasi simultanea dei fiori su tutto il grappolo.

In quale senso si avvolge il glicine giapponese?

Wisteria floribunda si avvolge in senso orario intorno al sostegno, al contrario di Wisteria sinensis. È un indizio utile ma non assoluto, perché alcune cultivar e alcuni ibridi si discostano dalla regola.

Quale sostegno scegliere per un glicine giapponese?

Una struttura solida e durevole: pergola in legno massiccio o metallo, oppure muro portante con cavi rinforzati. Il tronco di un glicine adulto si ingrossa molto e in pochi anni può deformare o rompere un sostegno sottodimensionato.

Quanto bisogna aspettare per la prima fioritura?

Un esemplare ottenuto da talea o propaggine fiorisce spesso in due o tre anni. Una pianta nata da seme può impiegare da dieci a vent’anni, per questo in orticoltura si preferisce la moltiplicazione vegetativa.

Qual è la cultivar con i grappoli più lunghi?

Macrobotrys, venduta anche come Longissima, produce grappoli che superano spesso 1 m: un primato fra le cultivar comuni di Wisteria floribunda.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.