Rakkyo (Allium chinense, G.Don 1827)

Allium chinense, noto anche come rakkyo, è una perenne bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae, originaria della Cina meridionale fino a Hainan. Coltivata da secoli in Asia orientale per il piccolo bulbo croccante dal gusto delicato di cipolla, si riconosce per le foglie sottili a sezione triangolare e i fiori malva che compaiono a fine estate.

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Nome scientificoAllium chinense
GenereAllium
OrdineAsparagales

Rakkyo, Jiaotou, Chinese onion e Cu kiệu

Identità
Tossicità
Non tossico : umani · Tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Cina
Habitat
Orti e bordure soleggiate; naturalizzata su incolti e scarpate in climi temperati e subtropicali
Stagionalità
Fioritura
Autunno
Raccolta
Estate
Crescita
Dormienza
Riposo estivo
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Bulbo di dimensioni commerciali in 2–3 anni
Propagazione
Divisione, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, cespo basso poco sensibile al vento
Umidità
40–60 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo leggero e sabbioso, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Esclusivamente pieno sole
Esterno
Orto, Aiuola, Contenitore
Vasi
Terracotta, Plastica drenante
Aspetto
Altezza20–50 cmLarghezza10–50 cm
Foglie
Verde
Fiori
ViolaRosa
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Allium chinense va dalla Cina meridionale a Hainan, in un ampio arco di province dal Henan al Guangxi. Molto coltivata come ortaggio, la specie si è naturalizzata altrove in Asia orientale e in America settentrionale; queste aree di introduzione vanno distinte dall'origine cinese.

  • Autoctona1
  • Introdotta3
  • Cina (sud fino a Hainan)
  • Taiwan
  • Corea del Sud
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Allium chinense G.Don, 1827, conosciuto anche con il nome giapponese rakkyo, è una perenne bulbosa del genere Allium, nella famiglia delle Amaryllidaceae. Descritta dal botanico scozzese George Don nel 1827, la specie viene coltivata da secoli in Cina, Giappone e Vietnam per il piccolo bulbo croccante. 1 2

Il nome cinese jiaotou e quello vietnamita cu kiệu indicano la stessa pianta, ma richiamano soprattutto le preparazioni culinarie. La denominazione inglese Chinese onion si riferisce anch'essa a questa specie. Diversamente dalla cipolla comune, Allium chinense non forma mai un unico grosso bulbo: cresce in cespi di piccoli bulbi raggruppati grazie a divisioni successive. 4 2

Riconoscimento

La taglia contenuta distingue Allium chinense: questa perenne bulbosa raggiunge 20–50 cm durante la fioritura. Il bulbo ovoide e bianco arriva a 4–5 cm di diametro, ma soltanto dal secondo o terzo anno di coltivazione. 2 3

La sezione triangolare delle foglie è un carattere utile per identificarla. Le foglie sottili e cave risultano angolose al tatto, mentre quelle dell'erba cipollina comune sono tonde e quelle di Allium tuberosum sono piatte. Questo confronto aiuta a distinguere piante che, a prima vista, possono sembrare molto simili. 4 3

In piena estate il fogliame ingiallisce e si adagia: è un riposo stagionale poco comune tra gli Allium coltivati, molti dei quali restano verdi durante la bella stagione. La crescita di Allium chinense riprende in autunno; compare allora uno scapo quasi nudo, con un'ombrella rada di una ventina di piccoli fiori malva chiaro o rosa violacei. 4 2

Tassonomia utile

George Don pubblicò il nome Allium chinense nel 1827. Il genere Allium, a lungo incluso nelle Liliaceae e poi nelle Alliaceae, appartiene oggi alle Amaryllidaceae, sottofamiglia Allioideae. Un omonimo successivo, Allium chinense Maxim. (1859), è illegittimo e non va confuso con il nome accettato. Tra i principali sinonimi figurano:

  • Allium bakeri Regel (sinonimo storico)
  • Allium bodinieri H.Lév. & Vaniot
  • Allium martini H.Lév. & Vaniot
  • Allium exsertum G.Don
  • Caloscordum exsertum (G.Don) Herb.
  • Allium splendens Miq. (nome illegittimo)

La denominazione bakeri è particolarmente insidiosa: nel commercio nordamericano viene ancora usata per una forma a bulbo sottile, ma oggi indica la stessa specie del rakkyo asiatico. Non costituisce quindi, in questa sinonimia, una specie distinta da Allium chinense. 1

Habitat e distribuzione

Dalla Cina meridionale fino a Hainan si estende l'areale nativo di Allium chinense, lungo un ampio arco di province dal Henan al Guangxi, passando per Hunan e Guangdong. Da questa regione la coltivazione dell'ortaggio si è diffusa nel resto dell'Asia orientale. 1 4

Coltivata diffusamente come ortaggio da condimento, la specie si è naturalizzata lontano dall'area di origine, sia nell'Asia temperata sia in America settentrionale. In queste regioni può sfuggire dagli orti e insediarsi negli incolti e sulle scarpate soleggiate; tali presenze non fanno parte dell'areale nativo cinese. 4 5

Il pieno sole è essenziale: la specie non cresce all'ombra. Allium chinense tollera terreni calcarei, sabbiosi o limosi, purché ben drenati, e sopporta freddi fino a circa −20 °C. Nell'orto e nelle bordure il drenaggio resta quindi un requisito da considerare insieme all'esposizione. 2 3

Ciclo e riproduzione

La dormienza estiva scandisce il ciclo di Allium chinense. Le foglie crescono in primavera, poi si adagiano e ingialliscono in piena estate per il caldo, prima di ricrescere in autunno. La fioritura arriva in agosto e settembre, su scapi quasi privi di foglie: il calendario delle foglie non coincide dunque con quello dei fiori. 4 2

Ogni ombrella riunisce una ventina di piccoli fiori malva, ma i semi vitali sono rari. Poiché la semina non offre risultati affidabili, Allium chinense viene moltiplicato quasi esclusivamente per divisione dei bulbi, separati quando il bulbo si suddivide naturalmente in più elementi. 3 4

Per raggiungere le dimensioni commerciali, il bulbo coltivato nell'orto impiega due o tre anni. I produttori spesso raccolgono prima, già alla fine della prima estate, per ottenere bulbi più sottili e teneri destinati alle conserve. La dimensione desiderata dipende quindi anche dall'uso previsto per il raccolto. 5 2

Usi e rischi

Le conserve agrodolci sono l'impiego culinario più caratteristico di Allium chinense. Il bulbo del rakkyo si mangia anche crudo o cotto, croccante e dal gusto netto di cipolla ma poco pungente; sono commestibili anche foglie giovani, fiori e giovani baccelli. Il bulbo marinato in agrodolce accompagna il curry in Giappone e diventa cu kiệu nelle preparazioni vietnamite per il Capodanno lunare. 2 4

In Cina il bulbo del rakkyo trova spazio anche nella medicina tradizionale, come tonico digestivo, in particolare per alleviare sensazioni di oppressione toracica o disturbi intestinali. Si tratta di usi della farmacopea popolare: non sostituiscono un parere medico e vanno distinti dall'impiego alimentare della pianta. 5 2

Pur essendo commestibile per l'uomo, Allium chinense è tossico per gli animali domestici. Come gli altri Allium, contiene composti solforati che possono provocare anemia emolitica in gatti, cani e cavalli dopo l'ingestione, con vomito, urine scure e debolezza. 6

Varietà, confusioni e piante affini

Per Allium chinense prevale la coltivazione della forma botanica, con una diversità limitata di cultivar nominate. Il nome Allium bakeri circola ancora nel commercio nordamericano per una forma a bulbo sottile, oggi considerata sinonimo della specie. Il nome cu kiệu indica invece una preparazione culinaria vietnamita, non una cultivar distinta. 1

Tra i piccoli Allium bulbosi dell'Asia orientale, alcune denominazioni e specie possono creare confusione:

  • Allium tuberosum presenta foglie piatte e fiori bianchi;
  • Allium schoenoprasum, l'erba cipollina comune, ha foglie tonde e cave e fiori rosa;
  • Allium bakeri è un sinonimo storico, talvolta ancora venduto come nome distinto.

La combinazione di foglie triangolari, piccolo bulbo rotondo raccolto in estate e fioritura malva tardiva su uno scapo quasi nudo distingue Allium chinense dagli altri piccoli Allium bulbosi dell'Asia orientale. Sono questi tre caratteri, considerati insieme, a confermare che una pianta venduta come rakkyo appartiene alla specie. 4 3

Fonti principali

Domande frequenti

Allium chinense è tossico?

Per l'uomo è un ortaggio commestibile usato come condimento e nelle conserve. Come gli altri Allium è tossico per gatti, cani e cavalli, con rischio di anemia emolitica in caso di ingestione.

Come si distingue da erba cipollina e aglio?

Allium chinense ha foglie a sezione triangolare, un piccolo bulbo rotondo raccolto a fine estate e fiori malva tardivi. L'erba cipollina ha foglie tonde, mentre l'aglio forma un bulbo con più spicchi.

Perché le foglie ingialliscono in estate?

È la normale dormienza estiva della specie. Con il caldo le foglie si adagiano e ingialliscono, poi ricrescono con le piogge e il fresco autunnale, prima della fioritura.

Come si raccolgono e conservano i bulbi?

Si estraggono a fine estate, quando il fogliame è ingiallito. Si mangiano freschi, marinati in una conserva agrodolce oppure essiccati per conservarli più a lungo.

Allium chinense può diventare infestante?

La specie si è naturalizzata in alcune zone dell'Asia orientale e dell'America settentrionale, ma produce pochi semi vitali. La diffusione resta soprattutto legata alla coltivazione intenzionale mediante divisione.

Come si mangia il rakkyo?

Il bulbo si consuma soprattutto marinato in agrodolce, come accompagnamento al curry in Giappone oppure nella preparazione cu kiệu per il Capodanno lunare in Vietnam.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.