Pejibaye (Bactris gasipaes, )
Bactris gasipaes è una palma delle Arecaceae originaria dell’Amazzonia e domesticata da lungo tempo dai popoli amerindi. Nota come pejibaye, pupunha o chontaduro secondo il paese, forma cespi di più fusti con anelli di spine nere. Produce grappoli di frutti da cuocere prima del consumo e un cuore di palma raccoglibile senza distruggere l’intero ceppo.
Leggi di piùPejibaye, Pupunha, Chontaduro, Parépou e Peach palm
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Bactris gasipaes copre il bacino amazzonico, dalla Bolivia al Brasile, al Perù, all’Ecuador e alla Colombia. La coltivazione si estende fino all’Honduras, in America centrale, con introduzioni in Florida, nei Caraibi e nelle Filippine. Occorre distinguere areale nativo, zone di coltivazione antica e aree di introduzione recente.
- Autoctona5
- Introdotta3
- Bolivia
- Perù
- Ecuador
- Colombia
- Brasile
- Trinidad e Tobago
- Stati Uniti (Florida)
- Filippine
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Bactris gasipaes (Bactris gasipaes Kunth, 1816), detta anche pejibaye o pupunha secondo il paese, appartiene al genere Bactris e alla famiglia delle Arecaceae. A differenza della maggior parte delle congeneri, coltivate per piccoli frutti selvatici, è stata domesticata dai popoli amerindi per la pezzatura e il valore nutritivo del frutto. 1 2
Fra i nomi regionali, chontaduro prevale in Colombia ed Ecuador, pejibaye in Costa Rica, pupunha in Brasile e parépou nella Guyana francese. Già nel XVI secolo un cronista spagnolo descriveva l’importanza del frutto per i popoli amazzonici, quasi pari a quella della famiglia. La domesticazione risale a 3.000-4.000 anni fa: è una delle palme coltivate più antiche delle Americhe. 3 8 6 6
Riconoscimento
Il portamento abituale di Bactris gasipaes è un cespo formato da più fusti nati dallo stesso ceppo, simile a quello dell’açaí (Euterpe oleracea), il cui fusto è però liscio e privo di spine. Ogni fusto raggiunge normalmente 15-20 m, con segnalazioni fino a 30 m negli esemplari anziani, e un diametro di 10-30 cm. 4 5
Gli anelli di lunghe spine nere, spesso oltre 5 cm, sono il principale indizio sul campo: circondano regolarmente il fusto dalla base alla cima. Esistono cultivar inermi, commercializzate come Spineless, ma nella coltivazione tradizionale prevale la forma spinosa. 4 5
Una chioma densa riunisce foglie pennate lunghe 2,4-3,6 m. I frutti crescono in grappoli di 50-300, diventando gialli, arancioni o rossi secondo la varietà; misurano 2,5-5 cm di diametro e contengono ciascuno un seme conico dal nucleo oleoso. 5
Tassonomia utile
Il nome riconosciuto da Plants of the World Online è Bactris gasipaes Kunth. La specie comprende due varietà botaniche: Bactris gasipaes var. chichagui (H.Karst.) A.J.Hend., essenzialmente selvatica, dai frutti piccoli e oleosi, e Bactris gasipaes var. gasipaes, coltivata, con frutti più grandi e amidacei. 6 1
Per pezzatura si distinguono frutti microcarpi sotto 20 g, mesocarpi da 21 a 70 g e macrocarpi oltre 70 g. Questa classificazione conta in pratica più del colore del frutto per distinguere le linee coltivate. 6
Habitat e distribuzione
Il centro preciso della domesticazione resta discusso, ma la diversità genetica più elevata si concentra nel nord dell’Amazzonia peruviana ed ecuadoriana. Questo indica un centro amazzonico piuttosto che centroamericano. 6
Popolazioni davvero selvatiche non sono oggi note: la specie colonizza soprattutto ambienti modificati dall’uomo, rive e radure, al di sotto di 800-1.800 m secondo la regione. È coltivata dalla Bolivia all’Honduras, con popolazioni introdotte in Florida, nei Caraibi e nelle Filippine. Sotto i 10 °C subisce gravi danni, limite che esclude la coltivazione all’aperto fuori dalle zone tropicali. 4 5 7
Ciclo e riproduzione
La propagazione di riferimento avviene per seme: quello fresco germina lentamente, in 2-4 mesi, in condizioni calde e umide. Si può moltiplicare un esemplare già cespitoso anche dividendo i polloni basali, senza attendere una nuova germinazione. 4
Il primo raccolto di frutti arriva fra 3 e 8 anni secondo l’altitudine, prima in pianura calda che nelle zone fresche. Una volta insediato, il cespo rimane produttivo per 50-75 anni; un esemplare con più fusti può dare diverse decine di chilogrammi di frutti per stagione. 5
Usi e rischi
Crudo, il frutto è caustico: contiene pupunhadina, un alcaloide, cristalli di ossalato di calcio e un inibitore della tripsina, tutti irritanti prima della cottura. Prima di consumarlo occorre cuocerlo, generalmente da 30 minuti a diverse ore in acqua salata. 3 5
Dopo la cottura il frutto è ricco di carboidrati, beta-carotene e amminoacidi essenziali, con un profilo nutritivo favorevolmente confrontato a quello della banana. Il germoglio terminale, raccolto come cuore di palma, si mangia crudo o cotto. Il portamento cespitoso permette di prelevare un solo fusto senza uccidere l’intero ceppo, a differenza delle palme solitarie. 3 6
Nelle aree di produzione è soprattutto una pianta alimentare, raramente ornamentale. Le piantagioni dedicate al cuore di palma, in particolare in Ecuador, Bolivia e Costa Rica, sfruttano il cespo per raccolti rinnovabili senza ripiantare fra due cicli.
Il rischio principale durante la raccolta e la manutenzione è meccanico: le spine nere sul fusto, lunghe diversi centimetri, richiedono guanti spessi e maniche lunghe. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Oltre alle due varietà botaniche, le cultivar commerciali differiscono soprattutto per la pezzatura dei frutti e la presenza o assenza di spine, come nella selezione inerme Spineless. 4
Il confronto più frequente è con l’açaí: entrambe le palme amazzoniche crescono in cespi e forniscono cuore di palma, ma soltanto Bactris gasipaes presenta anelli di spine nere sul fusto. Colore del frutto e dimensione del grappolo variano con varietà e cultivar; la presenza o assenza delle spine sul fusto permette invece di distinguere le due specie senza ambiguità. 7
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Bactris gasipaes Kunth
- International Plant Names Index, Bactris gasipaes Kunth
- Plants For A Future, Bactris gasipaes
- Useful Tropical Plants Database, Bactris gasipaes
- Purdue University NewCROP, Pejibaye (Bactris gasipaes)
- PMC, Peach Palm (Bactris gasipaes) — Ancestral Tropical Staple with Future Potential
- Wikipedia EN, Bactris gasipaes
- Wikipedia FR, Pupunha
Domande frequenti
Il frutto crudo di Bactris gasipaes è tossico?
Sì, è caustico. Contiene l’alcaloide pupunhadina, cristalli di ossalato di calcio e un inibitore della tripsina, tutti irritanti. Prima del consumo è necessaria una cottura in acqua salata da 30 minuti a diverse ore.
Si può coltivare Bactris gasipaes in casa in Francia?
Solo una pianta giovane può essere ospitata in serra riscaldata e molto umida. Il cespo adulto, alto, spinoso e bisognoso di calore costante, non è adatto a una normale abitazione.
Come si raccoglie il cuore di palma senza uccidere tutta la pianta?
Il portamento cespitoso lo permette. Tagliando un solo fusto per il germoglio terminale si lascia vivo il ceppo, purché si conservino gli altri polloni; una palma a fusto singolo non avrebbe questa capacità.
Quando si raccolgono i primi frutti?
Fra 3 e 8 anni secondo altitudine e clima, prima nelle pianure calde che nelle zone fresche. Un cespo ben attecchito resta poi produttivo per 50-75 anni.
Che differenza c’è fra le varietà gasipaes e chichagui?
La varietà gasipaes è domesticata, con frutti più grandi e amidacei. La varietà chichagui resta essenzialmente selvatica, con frutti più piccoli e oleosi.
Le spine di Bactris gasipaes sono pericolose?
Sì. Gli anelli di spine nere, spesso lunghi diversi centimetri, richiedono guanti spessi durante la raccolta. Le cultivar inermi vendute come Spineless riducono il rischio.
Quale palma si confonde più spesso con Bactris gasipaes?
Euterpe oleracea, l’açaí. Entrambe formano cespi e forniscono cuore di palma, ma solo Bactris gasipaes porta anelli di spine nere sul fusto.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





